Per chi ama la Musica il nome di Chris Cornell non ha bisogno di presentazioni. Con i Soundgarden, gli Audioslave e i Temple Of The Dog ha fatto la storia della Musica.

Chris Cornell non è stato soltanto uno dei precursori del Grunge di Seattle. È stata una delle più belle voci che la Musica – Rock e non solo – abbia mai avuto, una di quelle voci inconfondibili e uniche nel suo genere, una di quelle sempre riconoscibili tra miliardi nel mondo.

La vicenda legata alla sua scomparsa non è molto chiara e questo, forse, perché nessuno si aspettava un gesto simile da parte sua. Da tempo si era “ripulito”: niente alcool né abuso di stupefacenti. Chris Cornell aveva due figli e una moglie che amava alla follia e che gli avevano restituito quella luce che in passato aveva perso.

Chris Cornell è cresciuto a Seattle, in un periodo sociale difficile, durante il quale era molto facile perdersi e farsi travolgere dagli eventi e, soprattutto, dalla depressione e dalla droga.

La sua vita è stata segnata da molte perdite, una su tutte quella del caro amico Andy Wood, ex frontman dei Mother Love Bone, morto per overdose di eroina. La perdita di Andy fu talmente grande per Chris da spingere lui, Jeff Ament, Mike McCready, Stone Gossard, Matt Cameron ed Eddie Vedder a formare un supergruppo, i Temple Of The Dog, per celebrare l’amico scomparso e rendergli omaggio nel migliore dei modi.

Il disco si chiamò proprio Temple Of The Dog e cambiò letteralmente la storia del Grunge e non solo.

Ma la morte di Andy Wood non è stata cosa facile per Chris Cornell. Se l’è sempre portata dentro, come perdita personale oltre che musicale della scena di Seattle.

Dopo di lui caddero altri “soldati” importanti: Kurt Cobain dei Nirvana, Layne Staley degli Alice in Chains, Scott Weiland degli Stone Temple Pilots.

Non dev’essere stato facile per Chris Cornell sopportare la scomparsa di così tante persone a lui vicine, così come non sarà stato sicuramente semplice convivere con i propri demoni legati a tutto questo sgretolamento di quella scena di Seattle che proprio lui ha contribuito a costruire dal profondo.

La scorsa settimana, dopo un concerto a Detroit coi suoi Soundgarden, Chris Cornell si è tolto la vita, nella sua camera d’albergo all’MGM Grand Detroit Casino.

La musica di Chris Cornell è stata molto importante per me. Mi riporta a dei ricordi molto belli e fondamentali degli ultimi dieci anni della mia vita, proprio per questo sono rimasto letteralmente sconvolto dalla notizia della sua scomparsa.

Ho ricevuto tanto dalle sue canzoni, per questo ho voluto rendere omaggio a Chris Cornell realizzando un podcast dove ho inserito le mie emozioni e le sensazioni che mi ha scaturito sapere della sua morte.

Pubblico questo articolo oggi, giorno dei suoi funerali, per dargli il mio saluto.

Ciao Chris! Say Hello To Heaven!

Mauro Abbatescianna


Se ti è piaciuto questo in memoria di Chris Cornell, sottoforma di podcast, condividilo su Facebook, Twitter, Google+ e WhatsApp. Facendolo, lo ricorderai anche tu, ringraziandolo di tutto quel che ha fatto per la Musica e con la Musica.

Iscriviti al canale Telegram ufficiale di AscoltieRacconti.com per ricevere ogni articolo direttamente sul tuo smartphone, tablet o PC. Preferisci leggerli via mail? Compila il form qui sotto per iscriverti alla Newsletter del sito!