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Oggi voglio parlarti di un quartetto tutto italiano dall’anima più sfaccettata: i Blue Cash.

I Blue Cash sono Andrea Faidutti (chitarra e voce), Alan Malusà Magno (chitarra e voce), Marzio Tomada (contrabbasso e voce) e Alessandro Mansutti (batteria). Si formano nel nome della Musica e delle contaminazioni, dal Jazz al Blues, passando per il Folk, il Pop e il Rock.

La Musica dei Blue Cash è una fusione di influenze, sia musicali – Johnny Cash, Rolling Stones, The Beatles, Elvis Presley – che di culture e suoni provenienti dalle esperienze personali di studio e ricerca di ognuno dei componenti di questo energico quartetto, come lo studio del sitar da parte di Andrea Faidutti attraverso un percorso intrapreso a Lahore  (Pakistan). Ognuna delle teste che compone questa band apporta la propria esperienza fatta di live in giro per il mondo – come nel caso di Alan Malusà Magno che ha avuto l’opportunità di calcare palchi importanti come quello dello Sziget Festival a Budapest oltre che di volare oltreoceano in Argentina e Uruguay.

Il risultato è un album come When She Will Come, un disco uscito lo scorso giugno per l’indipendente Music Force. Un album principalmente swing jazz con forti influenze folk come in “The End” che, in chiave forse ironica, viene inserito come secondo brano della tracklist. Molto bella l’armonica predominante per tutto quanto il pezzo – ti sfido a rimanere fermo durante l’ascolto di questa canzone

Junkie Man” si poggia totalmente sulla ritmica del contrabbasso suonato da Marzio Tomada, un brano che ha la capacità di rituffarmi nelle atmosfere anni ’50 che ho respirato in passato al Summer Jamboree di Senigallia – molto probabilmente il più bel festival Rockabilly che esista in Italia.

Prezzo: EUR 15,90
Stay With Me” è un pezzo molto molto interessante: nel tratto iniziale riporta alla mente sia i Beatles che Elvis – a testimonianza di quanto detto in apertura – mentre nel finale esplode con un solo di chitarra distorto, in stile noise rock capace di far pensare addirittura ai Dinosaur Jr.

King Of Nothing” è una bella ballad pop, mentre “Message to A Friend” riporta il disco in carreggiata swing ed è un attimo che ti ritroverai in piedi a ballare a tempo. Bella scelta quella di chiudere un pezzo di questo genere con un solo di chitarra.

Il suono prosegue su questa linea anche con “The Gift“, mentre con “Jenny Doin’ The Rock” si vira nuovamente più verso il folk. “When She Will Come” è la title track di questo disco dei Blue Cash, un pezzo con una ritmica allegra. Il finale della title track ha un cambio di ritmica e, soprattutto, le atmosfere mistiche e oniriche ricreate dal sitar di Andrea Faidutti: bellissimo!

Outro the Devil & Death” e “Maledetti Cash” chiudono When She Will Come: la prima fa da conrappunto all’intro, mentre la seconda – una traccia strumentale – fonde ancora una volta i suoni mistici all’energia del Rock N Roll puro.

Conclusioni:

When She Will Come dei Blue Cash è un disco ben riuscito perché originale. Si tratta di un progetto ben pensato e concepito da quattro teste che hanno apportato, ognuna, la propria visione della Musica – sia studiata che assorbita negli anni di ascolti ed esperienze come musicisti.

Ho ascoltato questo album in diversi scenari, dal tragitto in auto al relax sul letto e quel che mi ha trasmesso è stato un mix di carica, energia e voglia di godersi la Musica per quel che è: divertimento. Il mio consiglio per l’ascolto ottimale è quello di abbinarci una buona birra, magari una Big Wave bella fresca, e di colpo ti ritroverai seduto al pub ad ascoltare buona Musica.

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Mauro Abbatescianna


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