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Oggi voglio parlarti di un album molto interessante, ovvero Tank Girl di Irene Maggi, cantautrice milanese che cresce in una famiglia appassionata di Musica e che la fa avvicinare alla Musica classica all’età di 4 anni, facendole studiare violino.

Come spesso accade, la propria coscienza musicale prende forma nel periodo adolescenziale: è in questo momento che Irene Maggi inizia ad approfondire l’ascolto dei dischi di Carole King, Joni Mitchell, Billie Holiday. Grazie ai vinili di suo papà scopre il folk, il jazz e la Musica nera ed è proprio grazie a questa scoperta che decide di iscriversi alla Scoula Civica di Jazz del Comune di Milano, tappa fondamentale per la sua formazione ed evoluzione musicale.

Nel 2009 prende parte al progetto Airìn con Il Regalo (Adesiva Discografica), nel 2011 collabora a Le Cose Gialle con Le Pinne, nel 2016 esce Avete Vinto Voi (Costello’s Records) sempre con Le Pinne. Tutti questi capitoli la portano a suonare molto esibendosi in un’attività live che le fa riscoprire le sue radici musicali. Questo anche grazie all’incontro con Francesco Sacco, produttore musicale al quale decide di affidare la produzione di Tank Girl.

Recensione | "Tank Girl" di Irene Maggi: quando la sofferenza diventa Musica
Irene Maggi – Tank Girl

Uscito il 16 Marzo per Nadir Music/Believe Digital, Tank Girl è un disco nel quale Irene Maggi ha messo insieme il soul ai ritmi pop elettro-acustici. A prendere parte al progetto, Francesco Sacco (chitarra), Luca Pasquino (basso), Niccolò Bonavita (contrabbasso) e Alex Canella (batteria).

Si tratta di un disco nostalgico, un diario sonoro che racconta il più classico dei drammi universali, quello di un amore complicato che prende forma in una relazione impossibile. La malinconia si evolve, lasciando spazio alla consapevolezza di quanto si sta vivendo e quale cura migliore della Musica per creare un lieto fine che non è previsto da copione?

Tank Girl è un disco autobiografico che racconta il vissuto personale di Irene Maggi, la quqale si crea un alterego, alla ricerca di una corazza dietro la quale potersi proteggere. Ecco che da questa necessità arriva la decisione di assumere i panni di “Tank Girl”, eroina punk di un fumetto degli anni ’80.

Il disco si apre con “Tank Girl – Intro“, una canzone molto particolare, con un ticchettio di sottofondo che domina dall’inizio alla fine, come a descrivere il tempo trascorso la notte in cui i due protagonisti di questa storia d’amore si sono conosciuti.

The night the stars brought us together
You used to call me tank girl

Mr. Agony” è il brano che segue, accompagnato dal video ufficiale che puoi vedere di seguito. Una canzone che amalgama molto bene i suoni electro alla sezione ritmica.

5 Years” è una delle canzoni più riuscite di Tank Girl: in alcuni passaggi ricorda molto lo stile musicale di L’Aura, anche dal punto di vista vocale. La canzone ha delle atmosfere bellissime, a tratti sognanti, in altri momenti molto cupe e quasi opprimenti.

Keep our distance
I nevere see u again
Since you went home
I have learned how to deal wiht weakness
Dealing with distance
Ill see you in five years

Can’t Act Upon It” è una canzone rielaborata dal produttore del disco Francesco Sacco, che ha deciso di prendere i suoni degli anni ’80 per portarli alla nostra contemporaneità. Il risultato è una canzone che fa uso dei sintetizzatori in modo cospicuo, con l’intento di rappresentare la rassegnazione della vita. Quel momento in cui non possiamo decidere nulla ma soltanto sottostare alle decisioni altrui o che la vita prende al posto nostro.

Del videoclip ufficiale, la stessa Irene dice: “abbiamo deciso di scegliere come attrici le nostre mamme, mia e quelle dei miei amici e di ritrarle nella semplicità dei loro gesti quotidiani. Con loro ho fatto una lezione di aerobica, ho pranzato, ho giocato a carte. Ho condiviso una giornata qualunque nello scenario dell’Arci Bellezza e della sua storica palestra intitolata a Luchino Visconti che fece da sfondo al celebre film Rocco e i suoi Fratelli.”

La regia è di Mattia Fazzari, diplomato in regia cinetelevisiva e autore di cortometraggi, documentari e videoclip proiettati in numerosi festival italiani e internazionali.

A chiudere Tank Girl ci pensano “Black Lake” e “Losing You“. La prima mostra l’amore sotto una prospettiva metaforica (“l’amore è quella cosa che ci cambia mentre il mondo va avanti/ogni giorno e notte/sempre più profondamente/mi sento come un lago nero”).

Losing You” – che nel riff di apertura ricorda molto “Heroin” dei Velvet Underground – esprime tutta la rassegnazione e la sofferenza della perdita di quell’amore così tanto complicato quanto desiderato e ricercato. Il tutto reso dalla voce di Irene Maggi, che si rivela ancor più delicata di quanto sentito fin dal primo brano di questo Tank Girl.

losing you again is like dying is like flying away
losing you again is like dying when i wake up alone

Prezzo: EUR 5,99
Conclusioni:

Tank Girl è un disco molto interessante, con ottimi spunti come “5 Years” e “Losing You”, che risultano i brani meglio riusciti di tutto l’EP. Si tratta di un album di facile ascolto per piacevolezza e arrangiamenti, un lavoro fatto con gusto e con la voglia di comunicare.

Mauro Abbatescianna


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