Se c’è una cosa che adoro sono i concept album! Andando a memoria credo che What’s Going On di Marvin Gaye sia stato il primo album concettuale che io abbia mai ascoltato. Fatto sta che dal primo ascolto di un disco con un’idea alla base, evoluta per tutta quanta la durata dell’album, di canzone in canzone, non ho più saputo fare a meno di una formula così!

Per questo non ho esitato un istante prima di recensire il disco che ti presento oggi! Pronto a scoprire te stesso navigando verso l’isola di Rebis? Allora preparati, perché a portarci in viaggio ci pensano i Bridgend!

Alla ricerca di sè stessi con “Rebis” dei Bridgend!

Bridgend è un progetto tutto italiano che nasce dalla mente di Andrea Zacchia, fondatore e chitarrista del progetto. Le sue influenze provengono da alcuni dei gruppi più influenti della scena rock progressive mondiale degli anni 70/80, come i Pink Floyd o i Marillion, giusto per fare due nomi. Ma le influenze che Andrea si porta dietro derivano anche dal post rock come quello dei Mogwai.

Al progetto Bridgend, che prende il nome dall’omonima città gallese dove Andrea ha registrato e composto le prime preproduzioni di Rebis, prendono parte anche Gabriele Petrillo (basso) e Daniele Naticchioni (batteria), anch’essi musicisti romani.

Recensione | Alla ricerca di sè stessi con "Rebis" dei Bridgend!
Cover di Rebis dei Bridgend

Rebis è un concept album a tutti gli effetti che si compone di tre atti, come uno spettacolo teatrale, durante i quali viene raccontato il viaggio di un uomo, Rajas, che parte alla ricerca dell’isola di Rebis ma che, in realtà, non fa altro che cercare sè stesso.

Il paragone con il teatro non viene per caso: infatti, i dialoghi che arricchiscono i brani e che narrano il viaggio di Rajas sono stati scritti dallo scrittore Lorenzo Polonio, che ha dato una forma al concept pensato da Andrea Zacchia.

Ad accompagnare Rajas ci sono il suo mentore, Sattva, e il suo vecchio amico Tamas, personaggi fondamentali per il suo viaggio, grazie agli spunti di riflessione e all’aiuto che questi danno al protagonista viaggiatore, soprattutto nel suo distaccamento da Ys, il suo mondo di appartenenza e provenienza.

A interpretare i dialoghi e a dare voce ai tre personaggi ci hanno pensato Roberto Bonfantini, Lodovico Zago e Gioele Barone, attori di teatro che incarnano alla perfezione il carattere di ognuno dei tre.

Rebis è stato registrato con una grande componente analogica e questo si sente molto durante l’ascolto del disco: ogni strumento ha un suono pieno, più corposo, con una perfetta riproduzione del soundstage che dà la tridimensionalità del suono registrato. Questo grazie ai microfoni ambientali utilizzati per la ripresa e che hanno catturato ogni singola sfumatura ottenuta dalle riflessioni del suono sui vari materiali presenti in sala di registrazione.

Rajas: “Tu perché non sei andato a Rebis?”

Sattva: “Perchè l’ho trovata qui.”

Il disco è stato registrato da Andrea Saponara presso il PoliStudio Recording di Roma ed è distribuito da Believe Digital.

Descrivere questo disco traccia per traccia come faccio di solito è un’impresa impossibile proprio perché trattandosi di un concept album va ascoltato dall’inizio alla fine, senza interruzioni, per poterne cogliere il suo senso reale.

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Ma non solo: Rebis è un disco talmente bello e coinvolgente da far immedesimare l’ascoltare nei panni di Rajas, facendolo sentire esso stesso il protagonista di un album che fonde Musica, teatro, letteratura, disco del quale è impossibile non rimanerne rapiti fin dal suo primo ascolto.

Trovo geniale e ben messa in pratica la volontà di alternare il dialogo tra i personaggi alla Musica e ai suoni ambientali che ricreano l’atmosfera dei sentimenti vissuti e dei luoghi visitati da Rajas.

Questo è Rebis: un concentrato di contenuti per niente banali, con uno stampo che fa pensare al viaggio di Dante all’interno della sua Divina Commedia ma che, allo stesso tempo, mostra una sua identità, sonora, letteraria e psicologica.

Rebis è l’album di debutto per questo progetto che attualmente ha sede a Bologna e che ha cambiato parte dei suoi componenti, avvalendosi della collaborazione di Lorenzo Sirani Fornasini al basso e di Denis Kokomani alla batteria

Rebis sarà presentato ufficialmente dal vivo questa sera, 19 Aprile, al Freakout Club di Bologna attraverso un release party. Tutti i dettagli dell’evento a questo link.

Io ora ti saluto, ho un’isola da cercare e da raggiungere, ma non prima di dirti che se tutti i dischi di debutto fossero come questo allora avremmo soltanto l’imbarazzo della scelta di quale album ascoltare, sorridenti per la qualità della Musica in riproduzione!

E tu? Che aspetti a comprare la tua copia di Rebis per compiere il tuo viaggio alla scoperta della tua isola? Disco ESTREMAMENTE CONSIGLIATO!

Mauro Abbatescianna


Contatti della Band: Facebook | Sito Web


Conoscevi già il progetto Bridgend? Ti è piaciuto Rebis, il loro album di debutto? Fammelo sapere nei commenti dicendomi quali emozioni ti ha trasmesso.

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