La quantità di band e artisti emergenti presenti in Italia è veramente elevatissima e questo, sicuramente, non facilita la diffusione della loro Musica nei canali più canonici come la Radio o la stampa di settore. Per questo, qui su AscoltieRacconti.com, cerco di promuovere il più possibile band e/o cantanti soprattutto se al loro esordio o comunque nei primi anni della loro carriera.

Il Giardino è una band di Sassari che ho scoperto grazie a Blog Agency, agenzia di Booking con sede a Bologna, che ha preso questa giovane band sotto la propria ala protettrice.

Sei pronto a scoprire Medusa, il nuovo disco de Il Giardino? Andiamo!

#Recensione #Medusa: da Sassari il nuovo mit(olog)ico disco de @il_giardinoband @Blob_Agency Condividi il Tweet

Il progetto Il Giardino nasce nel 2010 dalla mente di Alberto Atzori (voce, chitarra) e di Fabiano Musinu (chitarra), originariamente col nome Garden States e con l’idea di ispirarsi alla Musica inglese anni ’90 e dei primi anni 2000, da band come Oasis, Kasabian, U2, Radiohead. Dopo l’EP Wonders of the World del 2013 arriva Barking Up The Right Tree! del 2014, promossi da diversi live in giro per la Sardegna.

Ma il cambio avviene nel 2015, quando la band comincia a comporre in italiano, abbandonando quasi del tutto l’elettronica e cambiando il nome ne Il Giardino per adattarsi alla nuova dimensione del gruppo e dei suoi testi. Il Mondo In Due è il primo album come Il Giardino, pubblicato il 31 marzo 2016, anch’esso promosso da diversi concerti in giro per l’isola.

Il Giardino sono Alberto Atzori (voce, chitarra), Fabiano Musinu (chitarra), Carlo Manca (basso), Simone Giola (batteria) ed Edoardo Usai (tastiere).

Recensione | "Medusa": da Sassari il nuovo mit(olog)ico disco de Il Giardino!
Il Giardino – “Medusa”

Medusa è il nuovo disco uscito lo scorso 22 Maggio.

Il salto dal precedente Il Mondo In Due è molto netto, c’è una maggiore maturità sia nella composizione musicale che nei testi, qui più elaborati e molto più apprezzabili.

Nella mitologia Greca, Medusa era un mostro che si celava sotto le sembianze di donna, con la capacità di pietrificare chiunque la guardasse negli occhi. Il simbolismo di Medusa viene utilizzato dalla band per raccontare i temi principali di questo nuovo album, dove si parla di dipendenza, come quella che si prova per certe persone che tendono poi ad approfittarsene per via dell’attrazione “fatale” in gioco – quindi un parallelismo con la pietrificazione messa in pratica da Medusa.

Ma la dipendenza è anche associabile alle sostanze stupefacenti che rendono schiavi di un processo e di un sistema dal quale è molto difficile liberarsi, così come si può essere schiavi della bellezza e di un concetto di bello che viene imposto da determinati canoni che la frenesia e la società di oggi tendono in qualche modo a imporci.

Quello che la band ha cercato di raccontare è la propria visione di tutte queste situazioni, portando l’ascoltatore alla riflessione su quel che significa oggi accettare tutte queste condizioni, arrivando a indossare delle maschere che ci portano a una snaturazione della nostra identità, mostrandoci come non siamo realmente, prediligendo l’apparenza all’esistenza della nostra vera identità.

Il disco si apre proprio con la titletrack “Medusa“, un pezzo con un bel riff pieno e il cantato sussurrato per quasi tutta la canzone e l’esplosione nel ritornello, un pezzo con un forte profumo di Verdena.

E mi chiedo perché io non riesca a togliermi il sangue ancora e mi chiedo perché io non riesca a dirti una parola, forse non c’è bisogno di lacrime bloccate in gola. C’è una risposta che ancora tuona, tuona, tuona, tuona, tuona, tuona!

Bel Rumore” è la canzone che sicuramente incarna meglio il senso dell’attrazione che crea dipendenza e lo fa con dei bellissimi suoni di synth e una batteria con un ritmo molto coinvolgente.

Ma quando ci sei c’è un bel rumore, semplicemente non riesco a tirar fuori ciò che ho nascosto e la notte ci ripenso! Ed è colpa tua che sei bella davvero se degli altri nemmeno mi accorgo e quando c’è la band che suona io ti guardo e non li ascolto più!

Nessun Rancore” prosegue la linea di synth di “Bel Rumore” ed evolve lo stesso suono creando una continuità piacevole anche con “Bambole di Carta“, una canzone che critica con ironia la società e certi argomenti di attualità come la fuga di cervelli:

E certo che Londra è il sogno di tutti, se faccio il camariere è meglio di altri posti e non importa se faccio lo schiavo, sai che vi guarderò dall’alto, io sì che sono bravo!

La canzone senza dubbio più riuscita, nonché la più bella di tutto quanto questo nuovo disco de Il Giardino, è “Non Fare Il Punk!“, brano scelto anche come primo singolo uscito lo scorso febbraio come anticipazione a Medusa.

Non Fare Il Punk!” è la classica canzone che ti entra in testa come un martello pneumotico, quella canzone che ti prende a 360° in tutto quanto, dalla Musica al testo che ti ritroverai a cantare senza nemmeno rendertene conto! La riascolterai in loop com’è successo di fare a me fin dalla prima volta che l’ho ascoltata! “Non Fare Il Punk!” è il brano perfetto sotto tutti i punti di vista, persino nel suo significato pungente e ironico nel riferirsi al Punk come attitudine e non come genere Musicale, giocando sul tipico modo di essere puristi nelle proprie idee:

Non fare il punk, non limitarti in un mondo che non vuole ascoltarti! Ma son tutti nella stessa situazione e c’è chi urla pur di aver ragione!

Cicatrici” e “Anemone” sono i brani che chiudono Medusa, canzoni anch’esse molto riuscite che mettono in evidenza come tutto il background di ascolto de Il Giardino sia servito per maturare e creare qualcosa di proprio, con un’identità personale e una struttura musicale sempre ben riuscita nel complesso.

Conclusioni:

Fino a poche settimane fa nemmeno sapevo chi fosse questa band, Il Giardino, ma fin dal primissimo ascolto di Medusa ho capito come questi ragazzi abbiano talento e siano molto più bravi di tanti altri artisti ben più famosi di loro.

Sono credibili, fino in fondo, dal cantato di Alberto Atzori – mai stancante e con uno stile molto piacevole – alle strumentali con melodie sempre interessanti, piacevoli, ben riuscite e soprattutto coinvolgenti!

Prezzo: EUR 7,92
Come già anticipato in apertura, il salto da Il Mondo In Due è molto netto, soprattutto nella stesura dei testi.

Medusa è un disco bellissimo, soprattutto se pensiamo al fatto che sia stato realizzato da una band emergente al suo secondo lavoro ufficiale, capace di realizzare un album con una canzone più bella dell’altra senza mai un calo!

Complimenti a Il Giardino e grazie per questo disco, di band con questo talento e questa attitudine ce n’è un estremo bisogno nel nostro paese!

Mauro Abbatescianna


E tu conoscevi Il Giardino e Medusa, il loro nuovo album? Scrivimelo nei commenti e dimmi cosa ne pensi di questa band e del loro disco!

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