Gov’t Mule è un nome del quale ho già parlato qui sulle pagine di AscoltieRacconti.com. La band capitanata da Warren Haynes sarà, infatti, in concerto al Live Club di Trezzo sull’Adda il prossimo 15 Giugno per l’unica data italiana del tour che porterà in giro la promozione di Revolution Come… Revolution Go, il nuovo album uscito lo scorso 9 giugno.

Ho ascoltato questo nuovo disco di inediti dei Gov’t Mule per presentartelo in tutta la sua bellezza. Sei pronto? Scopriamolo insieme!

Gov’t Mule: il ritorno con “Revolution Come… Revolution Go“, nuovo disco di inediti!

Per gli amanti del Blues, del Soul e del Rock, Warren Haynes è un nome che salta subito alla mente, che sia con gli Allman Brothers, da solista o con il suo progetto musicale principale che prende il nome di Gov’t Mule.

Revolution Come… Revolution Go è il primo album di inediti dopo quattro anni che Warren Haynes (chitarra e voce), Matt Abts (batteria, percussioni e voce), Danny Louis (tastiere, chitarra, tromba e voce) e Jorgen Carlsson (basso) non registravano nulla di nuovo.

Le registrazioni di questo nuovo disco sono cominciate lo scorso 8 Novembre, giorno dell’elezioni presidenziali americane e questo ha sicuramente influito sul titolo dell’album. Nonostante questo, però, non si tratta di un disco prettamente politicizzato, c’è spazio per l’amore, per la determinazione e per la voglia di redimersi e superare dei momenti difficili.

Recensione | I Gov't Mule tornano con "Revolution Come... Revolution Go", nuovo disco di inediti!
Gov’t Mule – Revolution Come… Revolution Go

Questa è la rivoluzione di cui si parla in questo Revolution Come… Revolution Go, una rivoluzione più personale che societaria o di governo. Secondo quanto dichiarato da Warren Haynes stesso, questo nuovo disco è tra i più personali che la band abbia mai registrato e realizzato. Di personale c’è anche il tributo che Haynes ha voluto rendere a Butch Trucks, batterista della Allman Brothers Band scomparso a gennaio: Revolution Come… Revolution Go è stato infatti dedicato per intero all’ex membro fondatore della band e compagno di Warren Haynes.

I Gov’t Mule hanno sempre avuto l’abitudine di realizzare dischi di lunga durata e questo nuovo lavoro dei Muli non fa di certo differenza: l’edizione standard si compone di 12 tracce, mentre la deluxe edition di ben 18 canzoni andando oltre i 70 minuti già nella versione standard.

Questo nuovo album si apre con “Stone Cold Rage“, uno dei primi singoli che hanno anticipato l’uscita di questo disco, un pezzo fortemente Rock con forti influenze funk, arricchito dall’effetto del wah wah – apertura migliore non si poteva desiderare.

Drawn That Way” è un’altra delle tracce pubblicate prima dell’uscita di Revolution Come… Revolution Go, un pezzo intriso di blues con una ritmica crescente che sfocia nel Rock più classico sul finale grazie anche all’assolo che chiude il brano.

Pressure Under Fire” è la canzone che più si schiera politicamente e che, forse, parla maggiormente del risultato delle elezioni americane che “nessuno si aspettava andassero così per davvero“, per citare Warren Haynes. La voglia di portare l’ascoltare a riflettere su quel che sta accadendo in America è talmente sentito da sfociare in un assolo che sembra scritto e suonato con l’anima anziché con le dita!

I’m here today because there’s some things I wanna get off my chest

The Man I Want To Be – Gov’t Mule

The Man I Want To Be” è una ballad, un urlo disperato – intriso di amore e di soul – emesso da un uomo che dà tutta la sensazione di pregare il ritorno di una donna che lo ha abbandonato, ma non senza togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Meravigliosa!

Traveling Tune” è il brano che segue ed è la canzone che più di tutte riporta allo spirito del Rock N Roll, allo spirito della Musica come “giostra” itinerante fatta di musicisti che girano il mondo e del pubblico che quell’arte musicale la alimenta, la ammira, la ama, la sostiene e della quale ne ha estremamente bisogno!

Questa è la canzone che ha dato vita al tributo a Butch Trucks del quale parlavo in apertura ed è stata presentata per la prima volta dal vivo la sera del 27 Maggio, giorno in cui è venuto a mancare un altro dei membri fondatori della Allman Brothers Band, Gregg Allman.

Aver aperto un concerto, in un giorno simile, con un brano inedito come “Traveling Tune” – col significato che porta – fa ben capire il vero spirito che spinge Warren Haynes e soci a fare Musica, per l’amore e il piacere in sé che si prova nel farlo!

Tra le tante tracce presenti in questo Revolution – tutte quante bellissime – ce ne sono alcune che spiccano in modo inequivocabile, una su tutte è “Burning Pointcon Jimmie Vaugahn alla chitarra – fratello maggiore del leggendario Stevie Ray Vaughan. Una collaborazione simile non poteva che regalare una canzone spettacolare!

E che dire di “Dreams & Songs“, una ballad splendida che mostra un Warren Haynes in grandissimo spolvero – sempre che ce ne fosse bisogno, data la globale conoscenza delle sue doti da chitarrista e cantante.

Trovare una canzone sottotono in questo Revolution Come… Revolution Go è veramente difficile e verrebbe da pensare alla difficoltà di trovarne una che sia anche migliore delle altre, ma i Gov’t Mule sono estremamente bravi in questo e realizzano una canzone come “Easy Times” che eleva il disco a un livello ancora superiore. Un pezzo lento, che trasuda soul da tutti gli accordi e che fa venire i brividi e la pelle d’oca nel momento dell’assolo finale, puro piacere per le orecchie e l’anima!

Gran nota di merito per “Dark Was The Night, Cold Was The Ground” (canzone tradizionale del blues riarrangiata dai Gov’t Mule), “Sarah Surrender“, la title track “Revolution Come… Revolution Go” e “Thorns of Life“, quest’ultima sicuramente una delle canzoni più elaborate di tutto quanto l’album.

Conclusioni:

Revolution Come… Revolution Go è il disco dei Gov’t Mule del quale si sentiva la mancanza. Nonostante gli ultimi The Tel-Star Session, Dark Side Of The Mule, Dub Side Of The Mule, si sentiva la mancanza di un disco di inediti dopo l’ultimo pubblicato nel 2013 (Shout!).

I Gov’t Mule sono sempre stati tra i baluardi del Blues, del Rock e della Musica suonata e fatta con amore. Revolution Come… Revolution Go è un album che lo conferma e uno di quelli che difficilmente si smetterà di ascoltare.

Le canzoni che mi sono piaciute di più?

Easy Times“, “Stone Cold Rage“, “Drawn That Way“, “Pressure Under Fire“, “Traveling Tune“.

I Gov’t Mule sono una delle più grandi Jam Band di sempre e se non li hai mai visti dal vivo allora non puoi perdere l’occasione di vederli dal vivo giovedì 15 Giugno al Live Club di Trezzo sull’Adda. Clicca qui per acquistare il tuo biglietto.

Mauro Abbatescianna


E tu hai sentito questo Revolution Come… Revolution Go? Che cosa ne pensi di questo nuovo album dei Gov’t Mule? Scrivimelo nei commenti e dimmi quale canzone ti ha colpito maggiormente!

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