Quando è stata l’ultima volta che ti sei trovato a prenderti del tempo per pensare alla tua vita?

Quand’è stata l’ultima volta che ti sei detto “mollo tutto e parto, me ne vado in giro per il mondo“?

Non te lo ricordi nonostante tu ci abbia pensato tantissime volte, vero? Non sono in molti  quelli che fanno seguire le azioni alle parole e sicuramente Francesco Esma fa parte di quelli che non lasciano nulla di intentato, decidendo DAVVERO di mollare tutto e partire.

Sicuramente ti starai chiedendo: “cosa c’entra tutto questo con la recensione di un disco?

C’entra eccome, perché se oggi siamo qui a parlare di EP Ending, nuovo album di ESMA uscito lo scorso 30 Novembre per La Schiuma Dischi, lo si deve proprio alla sua presa di coscienza che lo ha portato a girare il mondo per circa tre anni, decidendo di mollare la sua vita Torinese, le sue abitudini, le sue certezze, per andare in contro a un futuro sconosciuto che avrebbe scoperto soltanto andandolo a scoprire coi propri occhi, ma soprattutto col proprio cuore.

L’avventura di ESMA parte nel 2011, anno in cui vince l’Arezzo Wave Festival come miglior progetto musicale e il Premio “Carish” di Sarzana come miglior cantautore. Da lì a MTV New Generation il passo breve, riuscendo a entrare nell’heavy rotation del canale TV con il brano “Come Una Stella”.

Ma Francesco non si accontenta e riesce ad aprire i live dei Negramaro, dei Tre Allegri Ragazzi Morti, degli Afterhours, di Francesco De Gregori, dei Verdena e de Le Luci della Centrale Elettrica. Il suo primo album, Rivoluzione al Sole, arriva “solo” nel 2014 e dopo aver ottenuto un buonissimo riscontro, decide che il 2015 è l’anno giusto per girare il mondo con la sua Musica. Parte alla volta di Asia, Australia e di molte città europee esibendosi grauitatemente facendo del busking il suo stile di vita e riuscendo a vendere, per strada, più di 2000 dischi.

Quest’esperienza di tre anni gli cambia la vita, arricchendolo a livello umano, sentimentale e Musicale. Sono proprio i sentimenti che hanno reso possibile questo EP Ending, un EP di quattro tracce, ognuna dedicata a una storia d’amore, ognuna di esse vissuta nei suoi peregrinaggi musicali in giro per il mondo.

Tempesta” è il brano di apertura di EP Ending ed è anche il primo singolo estratto, accompagnato da un video pubblicato lo scorso 26 ottobre.

Una canzone facilmente definibile come “eterna”: al suo interno ci sono felicità e malinconia, elettronica e sonorità blues/jazz, violini e saxofono. Tutti ingredienti che si cuciono alla perfezione con la voce e la timbrica di ESMA, come un vestito fatto su misura, un vestito nato proprio da quelle esperienze di vita e da quelle storie d’amore vissute per il mondo.

Centro Commerciale” prosegue l’ascolto con un cambio netto di sonorità, spingendo molto sul dance pop, volutamente più patinato per esprimere in Musica l’ironia satirica di ESMA per quell’amore fatto di materialismo e consumismo, come se i sentimenti fossero racchiusi dentro un portafoglio a fisarmonica. È questo che siamo?

Mi bruciano gli occhi, troppa luce dentro l’ascensore
Fai pure il tuo shopping, sai che c’è?
Io me ne vado, amore!
E andiamo a comprare un gratta e vinci per provare
A realizzare un grande sogno: il tuo seno da rifare

I Registi Sotto La Pioggia” è senza dubbio la canzone migliore di questo EP Ending insieme alla già citata “Tempesta”. Una ballata intima, che mescola gli elementi melodici di Battisti e Dalla alle sonorità dei Cure nella loro versione più romantica. Tutto quanto condito dello stile personale di ESMA che, ancora una volta, convince con la sua voce. La storia che racconta questo brano è persino drammatica: lei perde la memoria e ogni ricordo e frammento del proprio passato, compresa la storia d’amore col suo lui. Quest’ultimo non sa dove lei sia finita, scomparsa prima del loro appuntamento.

Da quando sei andata via lascio la porta aperta

EP Ending si chiude con “Dejavù“, canzone che vira nuovamente nelle sonorità, questa volta più synthpop, per raccontare della magia che può avere una vita on the road. Gli ingredienti sono un camper, un paio di occhiali da sole, qualche piccolo furto e un amico a quattro zampe.

E poi via, in giro a scoprire il mondo a colpi di amore e sentimenti in una fuga verso il mare. Ma è veramente tutto oro quel che luccica? Evidentemente no, e il nostro protagonista viene prima sedotto e poi, nuovamente, abbandonato.

Conclusioni:

EP Ending di ESMA è un progetto molto interessante che contiene tutto quel che il cantautore torinese ha vissuto negli ultimi tre anni della sua vita. L’arricchimento si sente sia dal punto di vista umano e metaforico che sotto l’aspetto sonoro: in sole quattro tracce si hanno influenze di così tanti generi che ti sembrerà di aver ascoltato molti più brani di quelli effettivi.

Mauro Abbatescianna

ESMA sui social: Facebook | Spotify