Dario Brunori, in arte Brunori Sas, non ha bisogno di molte presentazioni: negli ultimi anni si è fatto sentire molto con la sua Musica, pubblicando diversi album e suonando molto dal vivo. Il suo percorso è quello del cantautore classico che parte dal basso arrivando a un pubblico sempre più ampio.

Dopo “Vol.1” (2009), “Vol.2 – Poveri Cristi” (2011) e “Vol.3 – Il cammino di Santiago in Taxi” (2014) oggi esce “A Casa Tutto Bene“, quarto disco di inediti del cantautore calabrese che fin dagli esordi ha ottenuto consensi da parte di pubblico e critica (come il Premio Ciampi 2009 per Vol.1 che lo incorona “miglior disco d’esordio” e la Targa Tenco 2010 come “miglior esordiente”).

Ma ora c’è un nuovo capitolo nell’enciclopedia composta dei dischi pubblicati da Brunori Sas. Scopriamolo insieme!

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Recensione | Brunori Sas: A Casa Tutto Bene (la Musica ancora di più!)
A Casa Tutto Bene – Brunori Sas

Questo “A Casa Tutto Bene” porta dei cambiamenti netti per Dario Brunori. Il primo cambiamento evidente e papabile è la cover del disco: si tratta del primo album con un artwork illustrato e non fotografico com’era avvenuto con i primi tre album.

Il secondo cambiamento evidente è l’approccio ai contenuti: se nei primi tre volumi della sua discografia erano trattati con un’ironia più sottile e un’altalenanza di triste-spensierato, qui l’approccio è da concept album.

Il tema principale è quello della paura, dipinto sotto varie forme.

Il titolo dell’album è ispirato al modo di rispondere quando ci si sente chiedere “Come stai? E a casa come va?” e tendiamo a dire un secco “A Casa Tutto Bene“, pronunciato magari per non parlare di qualche problema che ci affligge e al quale non ci va di pensare in quel momento.

Si passa dalla paura del diverso che porta al razzismo (in certi casi anche più becero) – come sentiamo ne “L’uomo Nero” – alla paura di agire per non mettersi contro nessuno – vedasi “Don Abbondio“. Si arriva alla paura anche e soprattutto attraverso i propri istinti, che portano a un amore soffocante, possessivo al punto di sfociare nell’omicidio, toccando anche il tema del femminicidio come Dario ci racconta nella bellissima “Colpo di Pistola“.

Canzone contro la paura” è sicuramente l’inno che i Brunori Sas cantano e suonano in questo disco dedicato a questo sentimento ed è, senza dubbio, l’urlo primordiale più forte che si possa far uscire dalle proprie viscere con l’intento proprio di esorcizzare il terrore, la paura che ci blocca e che cerchiamo di combattere e sconfiggere!

E invece no, tu vuoi canzoni emozionanti che t’acchiappano alla gola senza tanti complimenti, canzoni come sberle in faccia per costringerti a pensare, canzoni belle da restarci male!
Quelle canzoni da cantare a squarciagola come se cinquemila voci diventassero una sola, canzoni che “Ti amo ancora, anche se è triste, anche se è dura”, canzoni contro la paura!

Brunori Sas

Di solito si dice che una delle più grandi paure sia quella della fine, la paura della morte. Dario ha voluto raccontarla a suo modo ne “La Verità“, primo singolo estratto dal disco e accompagnato da un video volutamente cinematografico. Anche questo video segna un cambiamento, perché si tratta del primo video dove non vediamo Dario e la band suonare in un playback video.

Ne “Lamezia Milano” c’è spazio anche per la paura del volo e per la pessima abitudine italiana di applaudire ad atterraggio avvenuto e per tanti altre piccole abitudini di noi come popolo, di un paese come l’Italia che troppo spesso affronta dei grandi problemi con un approccio sbagliato o troppo superficiale.

Il protagonista de “La Vita Liquida” affonda i suoi dispiaceri nell’alcool, in quell’incapacità di resistere a un impulso dettato dalla paura alla quale non riesce proprio a vincere, cedendo alla debolezza.

Dario Brunori è un cantautore che ama la Musica nella sua forma principale, ovvero quella del suono. In questo “A Casa Tutto Bene” questo suo amore si sente molto più che in precedenza. Il disco è stato registrato in una masseria per spremere al più possibile ogni musicista della band e calarsi a 360° in una registrazione più spontanea e in presa diretta possibile. La produzione è stata affidata a Taketo Gohara, voluto da Dario proprio per la stessa cura che il produttore ha per il suono.

Le sfumature di suono, gli archi, i richiami al tex-mex, al cantautorato italiano più classico come De Gregori e Dalla, gli effetti di modulazione, il timbro della voce di Dario più curata del passato: tutto questo si percepisce bene ed esce molto soprattutto nell’ascolto in cuffia.

Conclusioni:

A Casa Tutto Bene” è un album che mostra un’ulteriore maturità del progetto Brunori Sas grazie a Dario stesso che ha cercato l’evoluzione raggiunta in questo quarto disco. Ho un debole per i concept album e questo e sapere di trovare un disco di questo genere in Italia è un bell’orgoglio, dimostrazione di come il cantautorato italiano stia bene.

Nella Musica spesso si punta a un prodotto di facile fruizione e ancor più semplice produzione, i cosiddetti “prodotti confezionati”. Questo non è né un disco superficiale né deciso a tavolino; questo album è l’ennesima prova di come Dario Brunori sia tra gli artisti più interessanti e di talento che ci siano attualmente in Italia.

Una volta ascoltato questo disco le nostre paure non saranno di certo svanite, ma di sicuro non faranno più così tanta paura come prima, per citare Dario stesso.

Mauro Abbatescianna


Le canzoni che più mi sono piaciute? “Canzone Contro la Paura”, “Colpo di Pistola”, “La Verità”.


E tu che ne pensi di questo nuovo album di Brunori Sas? Ti è piaciuto? Scrivimelo nei commenti e dammi il tuo parere e dimmi cosa, invece, non ti è piaciuto. Se questa recensione ti è piaciuta, condividila su Facebook, Twitter, G+ e WhatsApp e non dimenticare di iscriverti alla Newsletter di AscoltieRacconti per rimanere sempre aggiornato sulle nuove pubblicazioni! Trovi il form qui sotto 🙂 Grazie per la lettura!

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