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Nuova super interessante Recensione in ANTEPRIMA sulle pagine di AscoltieRacconti.com!

Dopo la recensione in anteprima di Quiet And Peace dei Buffalo Tom – che puoi leggere a questo link – oggi voglio presentarti una band emergente americana molto forte, che ho scoperto quasi per caso su Spotify e della quale mi sono innamorato follemente, al punto da fare di tutto per poter avere l’onore di ascoltare il loro disco di debutto in anteprima e potertene parlare: loro sono i Green Druid e arrivano da Denver, in Colorado, negli States!

I Green Druid sono Chris Mclaughlin (chitarra e voce), Graham Zander (chitarra), Ryan Skates (basso) e Ryan Sims (batteria). Una formazione semplice tanto quanto potente, formata da quattro giovani ragazzi di talento che hanno messo insieme la loro passione per generi musicali come Stoner Metal, Doom e Psychedelic Rock.

Ashen Blood, in uscita il prossimo 16 Marzo, è il disco di debutto di questa band tanto giovane quanto di alto livello, al punto da aver firmato un contratto con l’etichetta inglese Earache Records – per capirci, la stessa di The White Buffalo, Rival Sons, Blackberry Smoke, Annihilator, Napalm Death, Sleep e molti altri nomi di band metal estreme degli anni ’90.

Ad aver influenzato il suono dei Green Druid sono state band e artisti come Black Sabbath, Sleep, Electric Wizard, Mastodon, Earth e moltissimi altri. Influenze che si sentono immediatamente non appena si fa partire “Pale Blood Sky“, opening track del disco e primo singolo estratto che catapulta l’ascoltare dentro al mondo dello stoner rock come questi quattro ragazzi l’hanno concepito.

Recensione in Anteprima | "Ashen Blood": disco di debutto dei Green Druid | Ita-Eng Review

Così come Sleep ed Electric Wizard, anche i brani dei Green Druid sono delle vere e proprie maratone, sia in termini di durata dei brani che di intensità degli stessi. Canzoni come “Agoraphobia” – secondo singolo estratto da Ashen Blood – e “Cursed Blood” durano rispettivamente 14 e 18 minuti, facendoti percepire esattamente ciò che la band sta vivendo e sentendo. “Agoraphobia” ti fa sentire in trappola nella paura degli spazi aperti, grazie ai loop e al groove ipnotico che ricrea uno stato di ansia e di panico.

Ed è proprio questo il punto di forza dei Green Druid: coinvolgerti e avvolgerti in un metal che fonde stoner, psichedelia e doom a tal punto da farti sentire quasi in trappola nella morsa delle loro canzoni, una trappola dalla quale non voler scappare ma essere sempre più avvolti.

Dead Tree” è il singolo del quale è stato girato il video che puoi trovare qui nell’articolo: un brano desertico nel suono, psichedelico nella concezione visiva e con un fortissimo richiamo ai Black Sabbath di Ozzy Osbourne. Canzone estremamente riuscita, così come ogni brano di questo disco di debutto dei Green Druid.

Ashen Blood prosegue con “Rebirth“, canzone che poggia interamente sul riff di chitarra che fa da filo conduttore per tutto il brano. Un pezzo metal molto solido.

Il disco si chiude con “Ritual Sacrifice” e “Nightfall”, due canzoni che vanno a braccetto e che enfatizzano ancor di più il lato oscuro e cupo della Musica dei Green Druid. La suspence e la tensione è portata all’estremo in “Ritual Sacrifice”, brano che suona a tutti gli effetti come una marcia che fa da sfondo a un rito sacrificale: attraverso i suoni di chitarra viene resa sonoramente tutta la sofferenza della vittima, grazie alla vivida immagine sonora di una lama affilata che compie il sacrificio, fino alla fine in cui la quiete dopo la tempesta manifesta la sua presenza.

Prezzo: EUR 25,53
Cala il sipario con “Nightfall“, che porta con sé l’oscurità della notte, con i corvi e gli avvoltoi che si avventano sulla preda di turno. In lontananza, i suoni di una lama che qualcuno striscia e affila.

Conclusioni:

I Green Druid mostrano i denti e gli artigli con un disco di debutto incredibile. Ashen Blood è un album che scorre in modo estremamente fluido nonostante i suoi 75 minuti di durata per soli sette brani, tutti quanti coinvolgenti e per qualità facilmente paragonabili ai tanti nomi più blasonati fatti in questa recensione.

Una cosa è certa: Green Druid is the real deal!

Profili social della band: Facebook | Twitter | Bandcamp | Spotify

Mauro Abbatescianna

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After proposing my preview of Quiet and Peace, Buffalo Tom’s last record – here you can read the review – today I have the pleasure of talking about Green Druid, stoner band from Denver, Colorado.

Green Druid are Chris Mclaughlin (guitar and vocals), Graham Zander (guitar), Ryan Skates (bass) and Ryan Sims (drums), four young guys who mixed their passion for Stoner Metal, Doom and Psychedelic Rock.

Ashen Blood, out next March 16th via Earache Records, is the debut album of this band who signed with one of the most important labels in Metal business. In fact, Earache is the same label of The White Buffalo, Rival Sons, Blackberry Smoke, Annihilator, Napalm Death, Sleep and all the pioneering extreme metal bands from the early 90s.

Green Druid’s sound has been influenced by Black Sabbath, Sleep, Electric Wizard, Mastodon, Earth and many others artists.
Pale Blood Sky“, the opening track of Ashen Blood, is the first evidence of those influences.
Just like Sleep and Electric Wizard, Green Druid write songs which length lasts even more than 14 or 18 minutes. “Agoraphobia” and “Cursed Blood” are the longest tracks: those songs absorb the listener dragging him into every single feeling and emotion felt and expressed by Green Druid’s music.

Prezzo: EUR 25,53
Listening to “Agoraphobia” you will feel afraid of open spaces, thanks to its loops and hypnotic groove which recreates a state of panic and anxiety. This is the winning point of this band: they involve you so much in a perfect mixture of stoner, psych and doom that you will feel trapped in something you won’t be able to escape. Instead, you will desire to be more and more involved in this pain and suffering process.

Dead Tree” is the latest single extracted from Ashen Blood, a real masterpiece with its desert sound and its psych visuals – maybe the biggest tribute to Ozzy Osbourne’s Black Sabbath – but the highest and darkest moment of Green Druid’s debut album comes at its end, with “Ritual Sacrifice” and “Nightfall“.

“Ritual Sacrifice” brings the listener in the center of a sacrifice where the guitar creates the image and feeling of pain felt by the victim.
The curtain comes down on “Nightfall” that brings the darkness of the night, while crows and vultures feed on the carcasses of dead animals or human beings. In the distance, the sound of a blade dragged by someone who completed his/her mission.

Conclusions:

Green Druid released an amazing debut album. Every single track is so great that even a length of 75 minutes seems nothing compared to the incredible feelings Ashen Blood can give you.

So, here’s the fact: Green Druid is the real deal. Hands Down.

Green Druid social pages: Facebook | Twitter | Bandcamp | Spotify

Mauro Abbatescianna