Questo post è la parte 1 di 4 nella serie Panta Rei: Tutto Scorre (?)

Il secondo racconto inedito di AscoltieRacconti.com si chiama “Panta Rei: Tutto Scorre (?)” ed è stato ispirato dall’estro di Maynard James Keenan, l’uomo della musica dalle molte facce. C’è chi lo conosce per il suo main project – i Tool – e chi per uno dei suoi side projects – gli A Perfect CircleTool e i Puscifer.

Keenan ha un enorme potere nella musica che fa: rende oro tutto quel che tocca. Mi piace definirlo il “Re Mida della musica“. Maynard è capace di passare dall’alternative-progressive metal dei Tool al mix di alternative rock, post industrial e ambient dei Puscifer – e bisogna fermarsi qui con l’inquadramento dei generi di questa band perché è già fin troppo complicato inquadrarla. Gli A Perfect Circle sono, sicuramente, il suo “lato più semplice” dal punto di vista musicale, ma non per questo meno “attraente”.

Nonostante la sua poliedricità e la sua continua mutazione, c’è un aspetto sonoro che è molto identificativo del suo essere parte dei progetti musicali che porta avanti: l’atmosfera. Quest’ultima non è mai lasciata al caso, è sempre predominante in ogni canzone, che sia “Schism” dei Tool o “Grand Canyon” dei Puscifer, passando per “3 Libras” degli A Perfect Circle. Ascoltando una qualunque delle sue canzoni – o di quelle dove ha collaborato come featuring –  si percepisce subito come ci sia quell’elemento distintivo che lo contraddistingue. Per non parlare dell’aspetto principale per un cantante: la sua voce. Non è sicuramente un virtuoso, eppure dà sempre l’impressione di essere dotata di un modulatore attivabile e disattivabile a piacimento per la massima resa e la massima esprissività in base alle necessità che la canzone richiede.

Per questo racconto inedito, dal titolo apparentemente esplicativo, sono stato ispirato da “Momma Sed” dei Puscifer, appunto. È una canzone dal testo piuttosto semplice, se ci si fermasse alla mera lettura di questo, ma ascoltando la melodia e soprattutto le ambientazioni che ricrea, è tutto fuorché una canzone cosiddetta “da primo ascolto“.

Capirai cosa intendo leggendo la prima parte di questo racconto che ho suddiviso in più capitoli. Li pubblicherò “a puntate”, un po’ come si faceva nell’800 quando sui giornali venivano pubblicati i romanzi d’appendice.

Prima di lasciarti alla lettura ti chiedo una piccola cortesia che per me significa moltissimo: ho lavorato a questo a racconto per alcune settimane, per renderlo esattamente come lo avevo in testa. Per questo, se ti piace la prima parte di “Panta Rei: Tutto Scorre (?)“, ti chiedo di aiutarmi a diffonderlo pubblicandolo sui social! Sarebbe grandioso! E come sempre non esitare a commentare qui sotto al post!

Grazie mille e buona lettura!

Mauro Abbatescianna

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