Musica e Film, la rubrica di AscoltieRacconti.com, prosegue con un altro grandissimo film dedicato alla Musica Jazz, “Whiplash“, pellicola americana del 2014, un film che ha ottenuto un buon successo negli States e un discreto riscontro in Italia.

A dare il titolo al film è una canzone, “Whiplash” appunto, attorno alla quale ruota tutta quanta la vicenda narrata.

Questa pellicola indipendente è costata 3,3milioni di dollari e ha incassato circa 48milioni di dollari ai botteghini, permettendo anche la vittoria di ben tre Oscar (Miglior Montaggio, Miglior Sonoro e Miglior attore non protagonista a J.K. Simmons).

Oltre al già menzionato Simmons (C’eravamo Tanto Odiati, Spiderman, Ladykillers, Burn After Reading), il cast comprende anche Miles Teller (Divergent, The Spectacular Now), Paul Reiser (Beverly Hills Cop, Un Corpo da Reato, Aliens – Scontro Finale), Melissa Benoist (La Canzone della Vita – Danny Collins e La Risposta è Nelle Stelle) e Austin Stowell (Dietro i Candelabri, La Vita Segreta di Una Teenager Americana).

La regia del film è stata affidata a Damien Chazelle, già sceneggiatore de Il Ricatto e The Last Exorcism – Liberaci dal Male.

Trama: il sogno più grande di Andrew Neiman (Miles Teller) è quello di diventare uno dei migliori batteristi di musica Jazz che la storia abbia mai avuto. Sa bene quanto sia titanica un’impresa simile, per questo decide di iscriversi al più prestigioso conservatorio di Manhattan, lo Shaffer, dov’è presente Terence Fletcher (J.K. Simmons), il più severo, esigente e importante docente di musica di tutto quanto il conservatorio.

L’obiettivo di Andrew è proprio quello di entrare a far parte dell’orchestra di musica Jazz diretta da Fletcher, rientrando, così, nella più alta categoria che lo Shaffer possa proporre. La concorrenza, chiaramente, è altamente spietata. Dopo un primo periodo di rodaggio in un’orchestra minore, Fletcher sceglie Neiman e lo chiama come batterista di riserva per la sua orchestra.

Per Andrew è la spinta motivazionale di cui ha bisogno: da quel momento inizia a esercitarsi sempre di più a casa, in modo ossessivo, facendosi venire i calli alle mani e arrivando a far sanguinare mani e polsi per la durezza con la quale si esercita alla batteria.

Andrew e suo padre Jim (Paul Reiser) si vedono di frequente e vanno spesso al cinema. Qui, il ragazzo, conosce Nicole (Melissa Benoist), venditrice di pop-corn, alla quale chiede di uscire dopo diverse rinunce dovute alla sua timidezza.

I due iniziano a frequentarsi e tutto sembra andare bene, fino a quando le cose iniziano a diventare più serie con l’orchestra: Andrew capisce di volersi e doversi dedicare anima e corpo all’apprendimento e comunica a Nicole la sua decisione di troncare la loro storia sul nascere, perché non farebbe altro che portare via tempo ed energie al suo studio e alla sua carriera come batterista Jazz.

Nicole non capisce l’impossibilità nel conciliare vita amorosa e carriera da musicista, ciò nonostante accetta la sua decisione.

Neiman è ancora il batterista di riserva e, in quanto parte della squadra, è convocato a un concorso al quale partecipa l’orchestra in rappresentanza dello Shaffer. Durante l’intervallo, però, perde la carpetta che Tanner, il primo batterista, gli aveva affidato, dove al suo interno era contenuti gli spartiti dei brani che avrebbero eseguito nella seconda parte di spettacolo.

Fletcher è infuriato per l’accaduto, soprattutto perché Tanner, sprovvisto di spartito, non è in grado di suonare “Whiplash”, il brano più difficile e rappresentativo della serata e dell’orchestra tutta, canzone che Andrew, invece, conosce a memoria, proponendosi come sostituto per l’esecuzione che risulta essere un vero successo.

Con questa sua esibizione, riesce a ottenere il posto da primo batterista, iniziando così la scalata verso il suo sogno; la strada è tortuosa, però, e a rendergli la vita difficile è lo stesso Fletcher, che lo mette alla prova con una nuova audizione dove a contendersi il primo posto si aggiunge anche Ryan Connelly (Austin Stowell). Primo premio: la prossima uscita ufficiale in pubblico dell’orchestra.

Dopo un’audizione interminabile durata ore, è di nuovo Neiman a vincere, confermandosi come primo batterista dello Shaffer. Primo posto che viene, però, intaccato da una serie di sfortunati eventi che portano Andrew ad arrivare appena in tempo per salire sul palco prima dell’esibizione ma senza bacchette per poter suonare, dimenticate nell’ufficio dove ha noleggiato l’auto per recarsi a teatro. La sua unica speranza è di tornare in tempo prima dell’inizio. Sulla via del ritorno ha un incidente che lo ferisce gravemente alla mano, ma nonostante ciò riesce a raggiungere l’orchestra sul palco e si mette a suonare insanguinato e con una mano quasi del tutto fuori uso.

Fletcher si vede costretto a interrompere l’esecuzione, scusandosi a nome di tutto quanto il conservatorio, scena che porta Andrew a saltare addosso al suo insegnante, colpendolo e insultandolo, bruciandosi così la carriera.

In seguito a questa vicenda il padre di Andrew decide di denunciare Terence Fletcher per l’abuso psicologico ai danni di suo figlio, inviando una lettera anonima al conservatorio e  causando, così, il licenziamento di T.Fletcher.

Successivamente, Andrew e il suo vecchio insegnante, si incontrano di nuovo, a New York, in un locale dov’è segnato proprio Fletcher come performer della serata. Neiman decide di fermarsi ad ascoltarlo e, mentre tra i due si crea un’apparente clima di fiducia reciproca, Fletcher dice al suo ex studente come non sia più parte dello Shaffer e che avrebbe bisogno di un batterista bravo per l’orchestra che dirige in quel momento.

La vendetta di Fletcher può essere servita…

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Come avrai ben capito il Jazz è il genere musicale che viene mostrato, inscenato e soprattutto onorato in questo film. “Whiplash” è la canzone madre di questa pellicola ed è stata scritta e composta appositamente per il film, come molti altri dei brani che sono presenti all’interno della Colonna sonora ufficiale.

Nella colonna sonora è presente anche Caravan di Juaz Tizol e Duke Ellington, eseguita da Andrew nella scena più importante di tutto quanto il film, una canzone Jazz molto famosa eseguita in passato anche da Buddy Rich, nominato anche nel film – e tra i batteristi più grandi di sempre, per alcuni il più grande in assoluto.

“Whiplash” esprime come la Musica possa, in certi casi, diventare un’ossessione per chi la fa, portando direttamente dalle “luci della ribalta” al baratro del fallimento. Anche la Musica, in certi casi, può fare male.

Una curiosità: a suonare la batteria nel film è Miles Teller stesso, che per la realizzazione del film ha preso lezione di batteria Jazz per più di quattro ore al giorno per compensare le sue mancanze tecniche dovute al suo apprendimento dello strumento da autodidatta. All’interno della colonna sonora, il 40% delle registrazioni di batteria sono proprio quelle suonate da Teller stesso.

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Quando ho visto questo film non sono rimasto molto stupito di come sia passato quasi in sordina qui in Italia, purtroppo film di questo genere vengono promossi poco e molto spesso vanno recuperati per conto proprio. A me ha emozionato moltissimo e te lo consiglio caldamente (possibilmente in Inglese, la tonalità dei doppiatori italiani secondo me non rende giustizia ai dialoghi e al carattere dei personaggi).

Tu L’hai visto “Whiplash“? Ti è piaciuto come film? Dimmelo nei commenti e se hai qualche film da consigliarmi, non esitare a farlo! Se questo articolo ti è piaciuto ti invito a condividerlo sui social! Se invece vuoi acquistare il film o le canzoni, eccoti tutti quanti i link necessari:

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