Musica e Film: che cos’è questa nuova rubrica?

Da oggi parte “Musica e Film“, una nuova sezione di AscoltieRacconti.com. Com’è intuibile dal nome, si parlerà del ruolo che ha la Musica all’interno delle pellicole cinematografiche – e non solo. Parlerò, infatti, anche di serie TV dove la più bella delle arti è lì a far sentire le sue note e la sua forma.

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Reign Over Me” è il film con cui voglio partire, un film forse troppo sottovalutato o troppo poco considerato, sia per gli amanti del cinema che per gli appassionati di Musica. Si tratta di una pellicola del 2007, girata da Mike Bender (Minority Report, Black or White, Man About Town). Gli attori principali sono Adam Sandler e Don Cheadle e, no, a differenza di quel che potrai pensare leggendo il nome di Sandler, questo non è un film comico né una commedia.

Al contrario, si tratta di un film drammatico, legato ai tragici avvenimenti dell’11 Settembre 2001, avvenimento che segna profondamente la vita e la salute mentale del protagonista Charlie Fineman (Sandler).

Da dentista di successo quale era, Fineman si chiude in sé stesso, giocando tutto il giorno ai videogiochi, collezionando dischi in vinile e facendo dei continui lavori di ristrutturazione nella sua cucina. Non riesce a darsi pace per quel che ha vissuto e rifiuta ogni contatto con la realtà, chiudendosi sempre più in sé stesso.

Allo stesso tempo, Alan Johnson (Cheadle), è un uomo di successo – anche lui dentista – sposato con una moglie che adora e con la quale ha avuto due figlie; ma nonostante questo Johnson ha un senso latente di frustrazione, legato alla sua incapacità di farsi rispettare e ascoltare, tanto dai suoi colleghi quanto dalla sua famiglia – in primis dalla moglie.

Il punto di svolta si ha quando Johnson e Fineman si incontrano per caso, dopo essersi persi di vista dai tempi del college, dov’erano compagni di stanza nel loro periodo di studio e formazione. Dopo un iniziale rifiuto da parte di Fineman, Alan viene coinvolto da Charlie, vivendo insieme momenti felici, come ai vecchi tempi, uscendo insieme stando fuori fino a tardi, o suonando improvvisando una Jam Session chitarra-batteria a casa di Charlie stesso.

Non voglio dirti troppo di questo film perché ti rovinerei la visione svelando troppe cose della storia, ma soprattutto perché va visto per poterlo apprezzare per davvero.

Ma una cosa va detta, soprattutto perché è il motivo per il quale sto scrivendo questo post; la sua vita cambia profondamente da quell’11 Settembre, ma un elemento rimane sempre lo stesso: la Musica che lo accompagna. I vinili che ascolta, gli strumenti che suona e principalmente quella “Love Reign O’er Me” degli Who sempre in play in cuffia per rimanere attaccato e non sprofondare, risucchiato dalla sofferenza che prova dentro di sé, soprattutto nella scena forse più straziante dell’intero film.

Eh già, perché il titolo di questa pellicola è un richiamo volutamente esplicito a quel capolavoro che Pete Townshend ha scritto nel lontano 1973, contenuta nell’opera rock “Quadrophenia“, un doppio album pazzesco, che ogni amante del Rock e della Musica DEVE ascoltare e fare suo a livello viscerale! Ma sono convinto tu abbia riconosciuto subito il richiamo esplicito al titolo della canzone! 😉

Se invece così non fosse, perché non conoscevi né questo film né tantomeno la canzone e l’album degli Who, è l’occasione per “rimediare” e godere di queste perle che ci ha lasciato una delle più grandi Rock band di tutti i tempi!

La versione di “Love, Reign O’er Me” presente in questo film – e ascoltabile in versine integrale durante i titoli di coda – è reinterpretata dai Pearl Jam, con un Eddie Vedder in grandissima forma, in grado di rendere forse il più bel tributo che sia mai stato realizzato a un pezzo così mastodontico della Musica mondiale. Ma oltre al cantato di Vedder, anche Mike McCready, Matt Cameron, Jeff Ament, Stone Gossard e Boom Gaspar hanno suonato il pezzo in modo pazzesco, raggiungendo il muro di suono tipico degli Who ma col carattere dei Pearl Jam.

All’interno del film, però, sono presenti altre canzoni importantissime e altrettanto belle, come “The River“, “Out In The Street” e “Drive All Night” di Bruce Springsteen – tutte quante estratte dal doppio disco “The River” (1980) – o come “Simple Man” di Graham Nash e contenuta in “Songs For Beginners” (1971).

Ancora una volta la Musica è la vera protagonista, accompagna e aiuta il protagonista, soprattutto nella depressione e nella sofferenza.

Guardati questo film, fallo col cuore e soprattutto con le orecchie ben aperte, perché la qualità musicale è elevata! Se puoi guardalo in inglese, percepirai meglio i dialoghi, il recitato e l’aspetto drammatico. A questo proposito devo però darti un consiglio: quando vidi questo film la prima volta non avevo mai sentito parlare Adam Sandler senza che fosse doppiato e mi aspettavo un timbro differente, un po’ meno acuto. Ecco, fatti prima un’idea della sua voce guardando qualche video su YouTube, altrimenti potresti rischiare di scoppiare a ridere come accadde a me, col rischio di rovinarmi la serietà del film 😀

Mauro Abbatescianna

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Ti lascio al trailer del film e alla versione di “Love, Reign O’er Me” dei Pearl Jam:

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