Per la rubrica Musica e Libri oggi voglio parlarti dell’autobiografia di Claudio Trotta, uno degli uomini più influenti, più importanti e più stimati dell’ambiente della Musica Live – sia in Italia che all’estero.

Patron dell’indipendente Barley Arts, il nome del promoter Claudio Trotta è legato soprattutto a quello dell’amico Bruce Springsteen, l’artista sicuramente di punta della società organizzatrice di concerti che da decenni lo porta in Italia permettendo a tutti gli Springsteeniani convinti come me di godere dei suoi magnifici concerti!

No Pasta, No Show: l’autobiografia di Claudio Trotta

Il libro, edito da Mondadori Electa, è disponibile da oggi 17 Ottobre in tutte le librerie e in formato eBook nei digital store.

In 204 pagine Claudio Trotta si racconta per quello che è come uomo ancor prima che come professionista ed è questo che mi è sempre piaciuta di un “personaggio” come lui, la sua genuinità e la sua voglia di essere sé stesso. Senza paura di mostrarsi e, anzi, con la costante e rinnovata voglia di fare e migliorarsi sempre.

All’interno di No Pasta, No Show sono presenti moltissimi aneddoti vissuti in quarant’anni di carriera nell’ambiente della Musica dal vivo e, più in generale, nel settore artistico. Claudio Trotta racconta la sua Milano degli anni ’70, il periodo (forse troppo) politicizzato, gli inizi a Canale 96, menzionando tutti i personaggi e colleghi del settore che gli hanno permesso di essere ciò che è oggi e molto, molto altro.

Musica e Libri | No Pasta, No Show: l'autobiografia di Claudio Trotta!
No Pasta, No Show: l’autobiografia di Claudio Trotta!

Ma chi è amante della Musica come me – e come te che stai leggendo – potrà trovare storie incredibili vissute in prima persona da Trotta stesso, come quella volta nel maggio del 1979 quando si beccò un pugno nell’occhio da John Martyn[…] perché non gli piaceva l’hotel dove lo avevo sistemato. E aveva ragione, perché era triste e maltenuto, e io non lo avevo verificato in anticipo. Forse anche quel pugno mi insegnò a prestare la massima attenzione ai dettagli, perché fanno sempre la differenza.

John Martyn poi si scusò e da quell’episodio Claudio Trotta ne guadagnò la nascita di una forte amicizia, ma soprattutto imparò la cura e l’amore per i dettagli, aspetto che lo contraddistingue tutt’oggi in fase organizzativa.

Questo libro esce per festeggiare i quarant’anni di carriera/lavoro di Claudio e i suoi sessant’anni d’età e lo fa con quello che è il suo mantra principale: la bellezza.

Credo nella Bellezza e nel contagioso benessere che scaturisce da essa. Ecco cosa voglio continuare a fare da grande. Voglio contagiare ed essere contagiato dalla Bellezza, voglio sostenerla e promuoverla

Ma gli episodi che vengono raccontati sono molteplici, a partire dal viaggio fatto nel 1988 con “Il Puma di Lambrate” Fabio Treves in direzione Monaco di Baviera, una spedizione per conoscere e convincere Frank Zappa a tornare a suonare in Italia dopo la disastrosa esperienza dei concerti che il geniale chitarrista aveva avuto anni prima nel nostro paese.

O ancora quella volta in cui, sempre nell’88, Claudio Trotta venne arrestato mentre era a Londra in occasione di una delle tantissime conferenze internazionali sulla Musica dal vivo alle quali il promoter ha preso parte.

E che dire dell’onore di stringere la mano a Muhammad Alì nella stessa sera in cui Bo Diddley suonava all’Odissea 2001? Riesci a immaginartelo l’onore e la felicità di avere accanto a sé uno degli uomini più influenti del Blues – e del passaggio al Rock N Roll – e il più grande pugile se non il più grande sportivo di tutti i tempi?

Straordinario!

Ovviamente non mancano tutti i racconti delle avventure e degli episodi legati a Bruce Springsteen, su tutti il momento in cui il Boss si è perso per le vie di Milano, girovagando per conto suo senza dire niente a nessuno per godersi il fascino della città milanese nel buio della sera.

Tra tutti quelli raccontati, c’è un bellissimo episodio che mi è rimasto molto impresso, ovvero il gesto compiuto da Robert Plant:

tornato in Inghilterra dopo il primo tour solista che fece in Italia con me, Robert Plant mi inviò un mazzo di fiori per ringraziarmi di avergli fatto dimenticare gli scontri del Vigorelli con i Led Zeppelin

Potrei stare qui ore a citarti i meravigliosi aneddoti raccontati da Claudio Trotta nel suo No Pasta, No Show, ma c’è un punto sul quale vorrei soffermarmi: i quarant’anni di carriera di quest’uomo qui vengono mostrati in tutta la loro integrità professionale. Una professione che Claudio ha intrapreso per il puro Amore nei confronti della Musica, dello spettacolo e degli artisti. La sua enorme voglia di fare e la sua estrema passione trasudano da ogni singola parola scritta e vissuta!

Credo che la passione e il rispetto per ciò che si fa, oltre che per il proprio pubblico – “miei signori clienti” come definisce Trotta i fans della Musica Metal nel capitolo dedicato al Monsters Of Rock – siano qualcosa di imprescindibile in un ambiente come quello della Musica. In questo libro, Claudio fa capire proprio quanto amore e quanta dedizione metta in ciò che fa e chi è mai stato almeno a un concerto di Bruce Springsteen sa bene di cosa parlo.

Ricordo benissimo quando il Boss suonò allo Stadio Euganeo di Padova. Io arrivari alle 5:00 del mattino e – da bravo Springsteeniano – mi misi in fila per il PIT. L’organizzazione era già attiva ed impeccabile e lo stesso Trotta era presente alla venue fin dalle 6:00 del mattino per aiutare hostess e stuard a gestire la coda e l’affluenza di persone e controllare che tutto funzionasse alla perfezione.

Questo è soltanto uno dei tanti esempi che potrei farti, ma puoi star pur certo che se un concerto è organizzato da Barley Arts, potrai sempre trovare Claudio e i suoi collaboratori in prima linea. Questo perché Claudio Trotta ama ciò che fa e in No Pasta, No Show ce lo racconta molto bene!

Leggere questo libro mi ha emozionato non solo per i nomi incredibili della Musica che Claudio ha potuto conoscere, ma soprattutto perché ne parla con gli occhi lucidi e pieni di sogni e il cuore gonfio di orgoglio e felicità – tratti tipi di un inguaribile sognatore che continua ad aggrapparsi ai suoi desideri. Nonostante i sessant’anni di età. Nonostante tutte le difficoltà.

TROTTA on TOUR – Le date degli in-store di No Pasta, No Show

Claudio Trotta ha deciso di presentare e celebrare questa pubblicazione nel suo perfetto stile, chiedendo a una serie di amici di partecipare a degli eventi in alcune librerie d’Italia dove verranno letti alcuni estratti del libro, si ascolterà Musica dal vivo, si parlerà, si mangerà e berrà coinvolgendo il pubblico presente.

Gli ospiti che si alterneranno durante il tour saranno attori, opinion leader, giornalisti, musicisti, artisti, promoter, registi o autori.

Di seguito le prime date confermate di questo TROTTA on TOUR:

Musica e Libri | No Pasta, No Show: l'autobiografia di Claudio Trotta!
No Pasta, No Show: le prime date del TROTTA on TOUR 2017

Spero di averti incuriosito riguardo No Pasta, No Show, l’autobiografia di Claudio Trotta. Si tratta di un libro che ti consiglio veramente anche solo per capire quanto lavoro c’è dietro a un evento di un paio d’ore o più come un concerto.

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Mauro Abbatescianna

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