Il solstizio d’estate è arrivato da qualche giorno e si è portato con sè anche molti nomi della Musica mondiale, alcuni dei quali hanno fatto la loro apparizione alla prima edizione del Firenze Rocks, un festival di tre giorni che ha visto alternarsi nomi importantissimi come Placebo, Aerosmith, Glen Hansard, Eddie Vedder, System Of A Down e Prophets Of Rage.

AscoltieRacconti.com è stato presente nelle prime due giornate, quella di venerdì 23 Giugno – che ha visto alternarsi i Placebo e gli Aerosmith – e quella di sabato 24 Giugno – che ha visto sul palco Glen Hansard ed Eddie Vedder.

#LiveReport @PLACEBOWORLD e @Aerosmith #FirenzeRocks #Day1 Condividi il Tweet

Arriviamo all’ippodromo alle 18:00 dopo aver superato i controlli, dopo un viaggio da Milano e aver fatto scendere un po’ il sole che bruciava in modo incessante nella giornata di venerdì. Una volta dentro prendiamo posto e notiamo quanto grande sia lo spazio dell’Inner Circle che, per forza di cose, allontana molto chi come noi ha comprato il biglietto per l’accesso generale.

Poco prima delle 19:00 fanno apparizione sul palco i Placebo di Brian Molko e Stefan Olsdal, una band che mi ha sempre incuriosito tantissimo e che non vedevo l’ora di sentire dal vivo!

Attaccano con “Pure Morning“, uno dei loro pezzi più famosi e subito noto come Brian e la band siano capaci di ricreare dal vivo i pezzi facendoli suonare esattamente come su disco, soprattutto per quanto riguarda il cantato che risulta pulitissimo.

Tra i tanti classici che vengono eseguiti ci sono “Jesus’ Son“, “Special Needs“, “Too Many Friends“, “Song To Say Goodbye“, “The Bitter End“, pezzi eseguiti per celebrare i vent’anni di storia dei Placebo. Ognuno di questi viene cantato e suonato in maniera magistrale, nemmeno i 35°C e il sole battente riescono a far sporcare l’esecuzione dei Placebo.

Fantastici! Una piacevolissima sorpresa dal vivo!

Durante il cambio palco tra Placebo e Aerosmith decidiamo di andare a prenderci da bere e incappiamo nell’aspetto più negativo in assoluto di questa giornata: il sistema dei token.

Come già successo agli I-Days di Monza, per poter acquistare da bere e da mangiare è OBBLIGATORIO acquistare dei token (gettoni) che vengono poi scambiati come moneta di pagamento per birra, acqua, panini e quant’altro si voglia comprare durante il festival. L’assurdità più grande è l’acquisto vincolato a certe cifre stabilite dall’organizzazione. Per interderci, la quantità minima di token acquistabili è 15€ per un totale di 5 token, per poi passare a 30, 45 e 60€ – per una birra servono due token (6€) e per una bottiglia d’acqua mezzo token (1,50€).

L’acqua è acquistabile anche in contanti, peccato che alle 20:00 circa non ci sia più acqua fresca ma soltanto tenuta fuori dal frigo a temperatura ambiente – ovvero più di 30°.

Scandaloso, soprattutto per 1,50€ a bottiglietta!

Ma è alle 21.20 circa che inizia lo spettacolo principale, quello che celebra i 50 anni di una delle Rock Band di riferimento: il live degli Aerosmith col loro Aero-vederci Baby Tour!

Tutto comincia con un filmato che ripercorre la lunghissima carriera della band capitanata da Steven Tyler e Joe Perry, un video che mostra le copertine dei dischi più importanti degli Aerosmith con una bellissima metafora temporale che incarna il tempo che scorre sottoforma di supporto audio che passa dal vinile, alla musicassetta, al CD, fino agli smartphone dei giorni nostri. Come a dire: “Ci siamo sempre stati e siamo ancora qui!”

Una volta sul palco attaccano con “Let the Music Do the Talking” da Done With Mirrors del lontano 1985 e subito si capisce che nonostante i quasi i 70 anni Steven Tyler non ha assolutamente voglia di lasciare il palco (sarà davvero il tour di addio alle scene, questo?). Tutto prosegue non senza qualche problema tecnico però, visto che per i primi pezzi il megaschermo presente a metà Arena non funzionava così come quelli ai lati del palco.

Per poter far accendere gli schermi abbiamo dovuto intonare un coro ai tecnici e solo dopo di questo gli schermi si sono accesi, come per magia!

La gente è felice e salta a ritmo di Musica sparata dalle casse che, però, hanno un volume forse troppo basso per un festival all’aperto e data anche la distanza dal palco.

Nonostante questo l’energia e la felicità delle persone si può toccare con mano, è nei sorrisi e negli occhi delle persone intorno a noi che saltano e cantano a ritmo di “Rag Doll“, “Livin’ On The Edge“, “Janie’s Got a Gun“!

Gli Aerosmith sparano un classico dopo l’altro e nonostante Joe Perry non sia impeccabile – arrivarci ai suoi anni con quella carica e quella energia! – è una festa unica e anche Steven Tyler lo sa che ed è il primo a voler festeggiare salutando il pubblico con un “Benvenuti a tutti, bastardi!” detto in italiano subito prima dell’attacco di “Love in an Elevator“.

C’è spazio anche per le cover in questa serata e allora ecco che arrivano “Stop Messin’ Around” e “Oh Well” dei Fletwood Mac, per non parlare della meravigliosa versione di “Come Together” dei Beatles, eseguita in modo magistrale tanto da ricordarmi la versione splendida già fatta in precedenza da Joe Cocker.

I momenti più belli sono sicuramente quelli di “Cryin’” e “I Don’t Want to Miss a Thing“, due classici cantati a squarciagola da ognuna delle cinquantamila persone presenti alla Visarno Arena! Il main set si chiude con “Dude (Looks Like a Lady)“, un pezzo che adoro e che aspettavo con tutto me stesso!

Steven Tyler mostra segni di stanchezza ma dopo una brevissima uscita di scena torna sul palco con i suoi Aerosmith per un Encore al cardiopalma! Attaccano con “Dream On“, suonata da Steven Tyler al pianoforte e con un Joe Perry in grande spolvero che sale sopra al piano pianco per fare la sua parte nel migliore dei modi!

La band viene pervasa dallo spirito di James Brown e subito dopo attaccano “Mother Popcorn” per poi deliziare il pubblico con “Walk This Way” che chiude il concerto dopo circa un’ora e cinquanta di Rock n Roll per dei giovincelli di quasi settant’anni.

C’è spazio anche per intonare “Happy Birthday” al batterista Joey Kramer che ha compiuto 67 anni lo scorso 21 Giugno e che per tutta la sera non ha perso un colpo!

Il concerto degli Aerosmith finisce con l’abbraccio della band e il ringraziamento ai cinquantamila presenti, con tanto di coriandoli sparati in cielo a chiudere la prima giornata del Firenze Rocks Festival, che si chiude con un’unica grande certezza: la Musica è l’unica vera cura per tutto quanto.

Non importa quale sia la tua paura, la Musica dal vivo è capace di far scomparire ogni problema – non in maniera definitiva – ma per quelle due ore è sicuramente tutto più bello e più semplice!

Mauro Abbatescianna

Setlist Placebo:

Intro
(Ion)
Pure Morning
Loud Like Love
Jesus’ Son
Soulmates
Special Needs
Too Many Friends
Twenty Years
For What It’s Worth
Slave to the Wage
Special K
Song to Say Goodbye
The Bitter End
Nancy Boy
Infra-red
Encore:
Running Up That Hill (A Deal with God)

Setlist Aerosmith

Let the Music Do the Talking
Young Lust
Rag Doll
Livin’ on the Edge
Love in an Elevator
Janie’s Got a Gun
Nine Lives
Stop Messin’ Around
(Fleetwood Mac cover)
Oh Well
(Fleetwood Mac cover)
Sweet Emotion
I Don’t Want to Miss a Thing
Come Together
(The Beatles cover)
Chip Away the Stone
Cryin’
Dude (Looks Like a Lady)
Encore:
Dream On
(With “If I Fell” by The Beatles)
Mother Popcorn
(James Brown cover)
Walk This Way

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