Little Steven and The Disciples of Soul hanno suonato ieri sera all’Alcatraz di Milano per l’unica data invernale del Soulfire Tour – le date di Padova (11 Dicembre) e Roma (13 Dicembre) sono state rimandate all’estate, clicca qui per tutti i dettagli sul rimborso dei biglietti.

Little Steven e soci erano già stati in Italia al Pistoia Blues lo scorso 4 Luglio, con la prima data in supporto al nuovo album Soulfire: il braccio sinistro di Bruce Springsteen ha un legame molto forte con l’Italia e la Barley Arts di Claudio Trotta ed è proprio questo l’organizzatore ad avere l’esclusiva Europea per i live di Little Steven and The Disciples of Soul e l’Italia non poteva mancare come nuovo appuntamento del tour!

L’Alcatraz si riempie sempre di più fino a quando, alle 21:00 precise, Little Steven and The Disciples Of Soul salgono sul palco. L’atmosfera che si respira è quella di casa, c’è qualcosa nell’aria che fa capire come la serata sarà una festa. Diciamocelo, si respira la stessa atmosfera dei concerti di Bruce Springsteen – e guardandosi intorno sono innumerevoli le magliette di un concerto del Boss.

Prezzo: EUR 18,69
Alcuni dei musicisti della sezione dei fiati sono gli stessi già visti con la E Street Band nel tour del 2012 – il primo senza Clarence Clemons – ed ecco che quella sensazione di appartenenza prende sempre più forma.
Il boato è forte e la voglia di Rock N Roll è estremamente alta da parte di tutti, Little Steven and band in primis che attaccano secchi con “Even The Losers” di Tom Petty and The Heartbrakers, facendo capire a tutti i presenti quel che sarà la serata, ovvero un tuffo nella storia del Rock N Roll americano – come lo stesso Steve Van Zandt dirà durante il concerto.

Soulfire” arriva subito dopo, facendoci godere di un’atmosfera di puro piacere, quella che solo il Rock N Roll è capace di darti. “I’m Coming Back” viene anche lei dritta dritta da Soulfire, seguita da “The Blues Is My Business” di Etta James, LA voce soul blues per eccellenza – canzone introdotta dalle belle parole di Little Steven che la ricordano nel modo più doveroso, come solo una regina della Musica merita di essere ricordata. Bellissima l’esecuzione del pezzo!

Love On The Wrong Side Of Town” squarcia il cielo dell’Alcatraz con il solo di chitarra che si porta con sé: Little Steven è in forma, sia vocalmente che che musicalmente e fa “cantare” la sua Stratocaster nel migliore dei modi!

C’è spazio per la politica durante il concerto di Little Steven and The Disciples of Soul, giusto il tempo per lanciare una frecciatina a Donald Trump:

Per molti anni in America abbiamo cercato di mostrare quel che non andava del nostro paese. Ora non serve più, perché è tutto alla luce del sole [risata generale]. Questa sera siamo qui per regalarvi due ore spensierate, dove la politica rimane fuori da queste mura. Siete pronti?

Little Steven

Little Steven interagisce molto col suo pubblico e trasmette tutta la voglia di portare ai suoi fan la bellezza della Musica e della cultura, raccontando di quando in America era impensabile vedere mischiarsi culture e provenienze differenti, così come i bianchi e i neri. Ha raccontato del coraggio di coloro che attraverso la Musica hanno abbattuto queste barriere, di bianchi che hanno promosso la Musica dei neri e viceversa, ed ecco che arriva “Until The Good Is Gone“.

La serata è un continuo tributo alla Musica e ai grandi di questa splendida arte, come Ennio Morricone, al quale Little Steven si è ispirato per “Standing In The Line Of Fire“, un brano che rimanda moltissimo ai western di Sergio Leone – pellicole che lo stesso Steve Van Zandt ha detto di aver consumato da bambino. Bellissimo sentire un pezzo come questo in un palazzetto pieno di gente cresciuta allo stesso modo, vedendo l’entusiasmo di tutti quanti, coinvolti nel godere di una canzone come questa.

E che dire del tributo a James Brown con “Down And Out In NYC“, o dell-attaccamento alle proprie radici?

I miei nonni erano italiani e mi piace tornare alla scoperta dell’Italia che considero la mia terra. Ho pensato a questa canzone come tributo all’Italia e alle tradizioni, immaginandola da un punto di vista di un nonno. Ecco, questa canzone è dedicata a tutti i nonni presenti questa sera

E con queste bellissime parole attaccano “Princess Of Little Italy“, seguita da “Solidarity” presa da Voice Of America del 1983, una canzone con una ritmica reggae che fa inevitabilmente muovere tutti quanti a tempo. Dallo stesso album arriva anche “I Am A Patriot“.

Il suono torna a essere più blues con “Groovin’ Is Easy” degli Electric Flag, band americana fondata verso la fine degli anni ’60 da Mike Bloomfield. Si ritorna poi al presente con “Ride The Night Away” estratta da Soulfire, per poi essere di nuovo tuffati nel 1987 con “Bitter Fruit” presa da Freedom No Compromise.

Non si fermano mai Little Steven and The Disciples Of Soul, sono un’esplosione di energia e questo è sicuramente un’impronta della scuola dei live con l’amico Bruce Springsteen – chi è mai stato a un concerto del Boss sa bene di cosa parlo.

Tra “Forever” – che chiude il main set – e “Merry Christmas (I Don’t Wanna Fight Tonight)” dei Ramones – che apre gli encore – non c’è praticamente nessuno stacco, nessuna voglia di scendere dal palco o perdersi in fronzoli: stasera c’è soltanto il Rock N Roll e la voglia di divertirsi e questo è quel che basta!

A testimonianza di questo arriva “I Don’t Wanna Go Home” di Southside Johnny And The Asbury Jukes, alla quale segue “Out Of The Darkness” che chiude un concerto di oltre due ore e mezza con un Little Steven ancor più in forma rispetto a quando è in tour con Bruce Springsteen e la sua E Street Band.

Little Steven and The Disciples Of Soul hanno regalato un concerto al di sopra di ogni aspettativa, regalando una setlist varia, senza mai un calo. Barley Arts non ha ancora annunciato le date estive che andranno a recuperare quelle di Padova e Roma annullate nei giorni scorsi, ma una cosa è certa: questo è un concerto da vedere assolutamente!

Non appena usciranno le date le troverai pubblicate qui su AscoltieRacconti.com!

Mauro Abbatescianna

Little Steven and The Disciples Of Soul Live @ Alcatraz (MI)

1 – Even The Losers (Tom Petty and The Heartbreakers cover)
2 – Soulfire
3 – I’m Coming Back
4 – The Blues Is My Business (Etta James cover)
5 – Love On The Wrong Side Of Town (Southside Johnny & The Asbury Jukes cover)
6 – Until The Good Is Gone
7 – Angel Eyes
8 – Some Things Just Don’t Change (Southside Johnny & The Asbury Jukes cover)
9 – St. Valentine’s Day
10 – Standing In The Line Of Fire
11 – I Saw The Light
12 – Salvation
13 – The City Weeps Tonight
14 – Down And Out In NYC (James Brown cover)
15 – Princess Of Little Italy
16 – Solidarity
17 – Leonard Peltier
18 – I Am A Patriot
19 – Groovin’ Is Easy (The Electric Flag cover)
20 – Ride The Night Away (Jimmy Barnes cover)
21 – Bitter Fruit
22 – Forever

Encore:
23 – Merry Christmas (I Don’t Wanna Fight Tonight) (Ramones cover)
24 – I Don’t Want To Go Home (Southside Johnny & The Asbury Jukes cover)
25 – Out Of The Darkness


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