Un anno fa dovetti scegliere: Puscifer o Deftones. Le due band suonavano la stessa sera e così decisi per quella capitanata da Maynard James keenan, sapendo che i Deftones sarebbero tornati con più facilità rispetto ai Puscifer, o perlomeno in un tempo più breve. Avevo ragione.

A distanza di un anno ce l’ho fatta a vedere dal vivo anche la band di Chino Moreno – grazie soprattutto a una persona speciale che mi ha regalato il biglietto a Natale 🙂

Live Report | Deftones Live al Fabrique di Milano

Sinceramente non ricordo quando fu la prima volta che mi ritrovai ad ascoltare i Deftones. Ero un ragazzino, questo è ben impresso nella mia mente, così come ricordo benissimo quanto rimasi colpito dal loro suono. Erano diversi da qualunque altra band, grazie al loro essere molto trasversali nel fondere diversi generi musicali che hanno influenzato il loro sound.

I Deftones mi hanno sempre affascinato. Questa è la verità! Se non ho mai smesso di ascoltarli in tutti questi anni è proprio perché hanno sempre avuto la capacità di portarmi nella loro dimensione, nel loro suono, nel loro modo di trasmettere emozioni e sfogare incazzature.

Venerdì 21 Aprile li ho finalmente visti dal vivo al Fabrique di Milano, un locale dove non ero mai stato prima. Alle 21:00 in punto le luci si spengono e sul palco salgono gli Skyharbor, la band scelta come opener.

Tre indiani e un americano. Questi sono gli Skyharbor, una band metal progressive con infuenze che ricordano i Porcupine Tree, gli stessi Deftones, e a tratti l’alternative metal degli A Perfect Circle e dei Puscifer.

Devo essere sincero, non mi hanno convinto fin da subito, un po’ perché nei primi pezzi mi sembravano fin troppo una copia dei Deftones e un po’ anche perché i volumi erano tutti sballati: per le prime tre/quattro canzoni non si sentiva minimamente la voce e il volume del basso copriva tutto il resto – nonostante la mia posizione fosse immediatamente dietro alla regia, postazione solitamente ideale per l’ascolto del concerto.

Ma le band che valgono e che hanno i veri numeri sono anche quelle capaci di farti cambiare idea nel giro di pochi minuti e gli Skyharbor sono stati perfettamente in grado di farlo – anche grazie al fonico che ha regolato i volumi permettendoci di godere della Musica che stavano facendo.

Ma è intorno alle 22:15 che inizia tutto quanto: i Deftones salgono sul palco, carichi come delle molle, e attaccano subito con “Korea“, pezzo storico che arriva dritto dritto dal loro capolavoro White Pony ed è subito un’esplosione di energia per ogni fan della band che fremeva per sentirli dal vivo – chi di nuovo, chi per la prima volta come me!

Chino Moreno è in splendida forma e l’attacco con Elite è pressochè immediato, per non parlare della carica con la quale canta “sDiamond Eyes“, con il coinvolgimento generale di tutto il pubblico presente al Fabrique che canta a squarciagola e che sotto al palco si lascia andare al crowd surfing.

Poi arrivano “You’ve Seen The Butcher“, “Tempest” e “Swerve City“, forti e potenti come un pugno dritto in faccia che ti colpisce quando meno te l’aspetti! Poi si torna al presente con “(L)MIRL” e “Gore“, proprio dall’ultimo album che porta i Deftones in tour.

Non c’è pausa, non ci sono interruzioni se non quelle dove Chino Moreno scambia qualche parola col pubblico, come quando dice che la prima volta che i Deftones suonarono in Italia fu nel 1998, preannunciando di voler suonare qualcosa che non ripropongono dal vivo da un po’, e che arriva da Adrenaline, l’album di debutto della band uscito nel 1995. E dopo queste parole attaccano con “Minus Blindfold“. Il pubblico in delirio.

Ma questo entusiasmo che coinvolge ognuno di noi è una costante che c’è stata per tutta quanta l’ora e mezza di concerto e che fa tornare tutti a casa felici e carichi, grazie all’energia potentissima sprigionata dalla voce di Chino Moreno, dalla chitarra di Stephen Carpenter, dalla batteria di Abe Cunningham, dal basso di Sergio Vega e dalla tastiera di Frank Delgado.

Aspettavo di vedere i Deftones da diversi anni e ora posso dirlo: vederli dal vivo è stato pazzesco!

Mauro Abbatescianna

Deftones Live al Fabrique (MI): la Setlist completa

Korea
Elite
Diamond Eyes
You’ve Seen the Butcher
Tempest
Swerve City
Gore
(L)MIRL
Kimdracula
Rosemary
Minus Blindfold
Teething
Digital Bath
Change (In the House of Flies)
Be Quiet and Drive (Far Away)
My Own Summer (Shove It)
Headup

Encore

Back to School (Mini Maggit)
Rocket Skates