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Dopo i live report di Iron & Wine e Colter Wall, oggi è il turno della recensione del concerto di Belle and Sebastian, band indie pop scozzese di Glasgow tra le più prolifiche.

La band capitanata da Stuart Murdoch ha suonato al Fabrique di Milano lo scorso 13 Febbraio, per la prima delle due date programmate dai Belle and Sebastian nel nostro paese – la seconda è stata il 14 Febbraio all’Estragon di Bologna.

Ad accompagnare i Belle and Sebastian in questa serata, il carisma di Pictish Trail, eclettico cantautore folk di Edimburgo (Scozia) che è salito sul palco con un solo intento: divertirsi e far divertire gli spettatori di fronte a lui.

Pictish Trail – nei suoi circa trenza minuti di show – è stato capace di trascinare il pubblico nel suo mondo, facendosi amare fin da subito, grazie alla sua ironia e alla sua voglia di interagire con le persone. Ma un musicista non è solo questo, e infatti la Musica di Pictish Trail è ciò che più di tutto ha fatto divertire, saltare, ballare e applaudire. Un artista del quale sentirai nuovamente parlare qui su AscoltieRacconti.com, senza dubbio!

Alle 21:40 circa si spengono nuovamente le luci e i Belle and Sebastian fanno il loro ingresso sul palco, tra le urla di entusiasmo dei circa mille presenti in un Fabrique pieno solo per metà. Ma il bello dei live in venue così contenute è l’aspetto intimo che si crea tra gli artisti sul palco e i fan presenti, aspetto che fin da subito fuoriesce già dall’attacco di “Nobody’s Empire” che rende felice tutti i presenti.

L’atmosfera è di festa oltre che di liberazione dall’astinenza di chi non vedeva dal vivo la sua band preferita da otto anni e tutto questo si traduce nell’enorme affetto da cui vengono “travolti” i Belle and Sebastian, che continuano nella loro scaletta con “I’m a Cuckoo“, “We Were Beautiful“, “She’s Losing It“, “Sweet Dew Lee“.

E proprio prima dell’attacco di “She’s Losing It”, Stuart Murdoch parla col pubblico, chiedendo da quanto tempo lui e i suoi compagni di avventure mancano dal nostro paese, sorpreso di sapere duri così da tanto la loro assenza sui palchi del nostro paese. Si diverte a chiederci se qualcuno si è sposato, se tra i presenti ci sono dei neogenitori come lui – diventato papà di due bimbi – e ironizza sul fatto che sua moglie sia Siciliana, dicendo quanto sia meglio non farla arrabbiare!

Tra le risate generali si percepisce l’intimità che serve a rendere una serata speciale, mentre Stevie Jackson suona chitarra, basso e armonica a rotazione. Il concerto prosegue, tra richieste di brani da parte del pubblico presente e le risate e la voglia di farsi capire: Stuart chiede scusa per la sua totale incapacità di esprimersi in italiano e “assolda” una traduttrice simultanea tra il pubblico, che siede accanto a lui per portare il suo messaggio, quello di uno scozzese in rappresentanza alla sua patria ferita e trascinata a picco da una Brexit non voluta – condannata anche da Pictish Trail prima di lui.

Un concerto è anche e soprattutto questo: il confronto tra culture e paesi diversi e la voglia di far sentire la propria voce quando questa viene messa in qualche modo a tacere o viene sostituita da una che non ci rappresenta.

Durante il prossimo brano vi osserverò, siete dei bravi ballerini! Vi guarderò cercando i migliori!

Con queste parole viene preceduta “A Summer Wasting“, seguita subito dopo da “The Boy With The Arab Strap“, durante la quale Stuart scende tra il pubblico per portarsi con sé i migliori ballerini e divertirsi insieme sul palco, mentre lui e la band scandiscono il ritmo della danza che continua anche con “Little Lou, Ugly Jack, Prophet John“.

Nonostante la bellezza di questa serata sembri eterna, il main set si chiude con “Step Into My Office, Baby“, seguita da “The Party Line” e “I Want The World To Stop” come encore.

Vedere per la prima volta dal vivo i Belle and Sebastian mi ha fatto capire, ancora una volta, che la Musica VERA sarà salva fino a quando ci saranno band come loro, pronte a salire sul palco per divertire, divertirsi e regalare emozioni.

Mauro Abbatescianna

Setlist Belle and Sebastian Live @ Fabrique (MI)

Nobody’s Empire
I’m a Cuckoo
We Were Beautiful
She’s Losing It
Sweet Dew Lee
Sukie in the Graveyard
Piazza, New York Catcher
Mayfly
Perfect Couples
Show Me the Sun
Dog on Wheels
A Summer Wasting
The Boy With the Arab Strap
Little Lou, Ugly Jack, Prophet John
Step Into My Office, Baby
Encore:
The Party Line
I Want The World To Stop