I Bastille sono una band che ho sempre seguito molto curiosamente, mi hanno sempre attirato per la loro capacità di produrre canzoni molto interessanti che fossero allo stesso dei singoli capaci di girare molto in radio.

Per questo l’altro ieri sera sono andato a vederli al Mediolanum Forum di Assago (MI)!

Live Report | @bastilledan Live @MediolanumForum : energia pura e talento! #AscoltieRacconti Condividi il Tweet

Dopo soli tre giorni dal concerto dei Dream Theater sono di nuovo al Mediolanum Forum di Assago, questa volta per vedere i Bastille. I cancelli si aprono alle 18:40 circa e, dopo aver trovato posto, le luci si spengono alle 19:15 circa per lasciare il palco e la scena alla prima delle due band di supporto della serata: i Frenship.

Si tratta di un duo elettronico e strumentale in attività dal 2013, una band con un sound e un appraccio sul palco molto simile a quello dei Bastille stessi. I Frenship sanno tenere il palco molto bene, cantando e ballando in modo molto scenico così da coinvolgere il pubblico fin dal primo pezzo, giocandosi molto bene la loro chance e svolgendo al meglio il compito di scaldare l’audience per gli headliners.

Dopo circa un’ora dalla loro apparizione si spengono nuovamente le luci per lasciare il palco a Rationale e alla sua band. Quest’ultimo mi ha stupito particolarmente come non mi capitava da tempo ascoltando un artista emergente. Rationale è il nome d’arte di Tinashe Fazakerley, cantautore inglese nato in Zimbabwe dalla voce esplosiva! Si muove agilmente tra synthpop, dreampop e indie accompagnato da una band brava nel creargli il vestito perfetto da indossare con la sua voce; è proprio grazie a questa sua abilità vocale – oltre alla sua innata personalità da palcoscenico – che ha ricevuto feedback degni di nota da parte Pharrell Williams, Justin Timberlake e, soprattutto, Elton John. A marzo uscirà con “Rationale“, omonimo album di debutto. Da non perdere, senza dubbio!

Ma è alle 21:15 circa che lo spettacolo dei Bastille prende inizio, con un TG trasmesso dai megaschermi pensati per il concerto (due laterali e uno centrale largo tutto quanto il palco), dove un finto anchorman della Wild World Production annuncia l’ingresso in scena della band.

Il live si apre con “Send Them Off!” secondo singolo tratto dal nuovo album “Wild World” uscito lo scorso settembre. La carica è esplosiva fin da subito e i visuals pensati per lo show aiutano tantissimo a creare un’atmosfera molto particolare e, soprattutto, molto personale.

Laura Palmer” prosegue questa apertura energetica, accompagnata dal boato del pubblico per un pezzo diventato ormai un classico dei Bastille.

Warmth” e “Snakes” proseguono questo filone, fino alla sorpresa più bella di tutta quanta la serata: subito dopo aver attaccato “Flaws“, Dan Smith, il cantante della band, secnde dal palco per un bagno di folla vero e proprio, andando a cantare tra il pubblico, prima nel parterre e poi scavalcando la ringhiera della tribuna laterale. Di concerti ne ho visti molti e finora ho visto fare lo stesso soltanto a Bruce Springsteen e a Lenny Kravitz. Vedere qualcosa del genere mi fa sempre emozionare non solo per l’amore che viene dimostrato verso il proprio pubblico, ma anche per la fiducia e la voglia di non interporre nessuna barriera tra il proprio successo e chi ha permesso a una band di poterci arrivare.

Quel che più mi incuriosiva sentire dal vivo era la voce di Dan Smith, molto particolare e intrisa di personalità e vederlo saltare in mezzo al pubblico che lo abbraccia, scatta selfie con lui e lo tira per abbracciarlo, mentre lui canta senza perdere mai il controllo della voce, è stato qualcosa di veramente folgorante!

Oblivion” è un altro classico dei Bastille e viene eseguito alla perfezione, così come in generale è stato per tutta quanta la serata. La band è una macchina da guerra, un’esplosione di energia che si somma a quella ricevuta e scambiata col pubblico che ho visto coinvolto dalla transenna sotto il palco fino all’ultima fila delle tribune, aspetto per niente banale o trascurabile data la distanza degli spalti.

La bravura di un gruppo si vede nell’adattamento e nella capacità di passare da pezzi energici alle ballad come “Four Walls (The Ballad of Perry Smith)“, uno di quei momenti dove la venue viene illuminata dai flash degli smartphone. L’empatia col pubblico: è sempre questa che fa la differenza!

I Bastille amano il pubblico italiano e l’Italia, si vede da come si concedono senza sosta e da come giocano con la folla, così com’è successo durante “Of The Night“, canzone del 2013 che è, sotanzialmente, una cover di “The Rhythm of The Night” dei Corona. Per questo pezzo Dan Smith è andato su un piccolo palco posizionato davanti ai fonici, portandosi con sé le sue percussioni e la sua energia che ci hanno coinvolti facendoci prima abbassare e poi esplodere in un salto all’unisono esteso in tutto il Mediolanum Forum sulle note del ritornello della canzone. Momento fantastico!

Good Grief” chiude il main set facendo credere che tutto sia finito lì per poi tornare in scena con un coup de théâtre per “Two Evils” che dà inizio agli enco: Dan e Will Farquarson sono sugli spalti, il primo affacciato alla ringhiera a cantare, il secondo a suonare la chitarra, entrambi godendosi lo spettacolo del pubblico che li osserva sorridenti e felici.

Icarus” e “Pompeii” chiudono ufficialmente la serata, regalando al pubblico ancora più energia di quella ricevuta fino a quel momento e mostrando tutta la gratitudine di una band che ama quel che fa.

Questo è ciò che più mi è piaciuto delle due ore di concerto dei Bastille al Mediolanum Forum: il coinvolgimento del pubblico è stato massimo, fin dall’entrata in scena dei Frenship e di Rationale. I Bastille hanno dimostrato di avere talento e vederli dal vivo fa capire molto bene il valore del loro successo.

Dan Smith ha una tecnica incredibile: ha saltato e cantato per due ore di fila senza MAI avere un calo, una stonatura né un affanno. Mi ha stupito enormemente sentire le sue doti canore.

I Bastille sono una band unita che fa ciò che ama e lo fa divertendosi, loro in primis. Se ci aggiungiamo che per il finale hanno anche chiamato sul palco Rationale e la sua band per cantare insieme “Pompeii”, tutto questo si somma alla felicità, ai sorrisi e all’enorme energia positiva che mi sono portato a casa dal loro concerto.

Bastille Live @ Mediolanum Forum – Setlist completa:

Send Them Off!
Laura Palmer
Warmth
Snakes
Flaws
Oblivion
Lethargy
Things We Lost in the Fire
The Draw
The Currents
The Anchor
Bad Blood
Four Walls (The Ballad of Perry Smith)
Blame
Of the Night
Fake It
Weight of Living, Pt. II
Glory
Good GriefEncore:

Encore:
Two Evils
Icarus
Pompeii

Eri presente anche tu al concerto dei Bastille al Mediolanum Forum? Ti è piaciuto il loro show? Scrivimelo nei commenti e se questo live report ti è piaciuto, condividilo su Facebook, Twitter, G+ e WhatsApp! Per rimanere sempre aggiornato iscriviti alla Newsletter di AscoltieRacconti.com oppure entra nel gruppo Telegram di AscoltieRacconti.com!

Mauro Abbatescianna

[yikes-mailchimp form=”1″ title=”1″ description=”1″ submit=”Iscriviti!”]