Se ami il Rock e la Musica in generale, non potrai non amare loro: The Who, una delle band più importanti della storia del Rock e della Musica mondiale!

Dal loro debutto nel 1964 hanno fatto storia e scuola, col loro muro del suono e con la loro formazione micidiale che nell’ambito della musica live (e non solo) ha sempre fatto riconoscere il proprio “marchio di fabbrica”!

Quando tra il 1962 e il 1963 la band si formò a Londra, i suoi componenti forse non si sarebbero mai aspettati di avere un futuro così immenso nel panorama musicale, ma una cosa è certa: The Who ha racchiuso e racchiude tutt’ora alcuni tra i più grandi talenti di sempre. Nonostante le classifiche lascino il tempo che trovano (perché la maggior parte delle volte i criteri di analisi e classificazione non sono facilmente adattabili a tutti i suoi componenti presi in analisi – nda), Keith Moon (batterista degli Who) è stato indicato, nel 2011, come il secondo miglior batterista di tutti i tempi dalla nota rivista Rolling Stone (dietro solo a John Bonham dei Led Zeppelin). Lo stesso magazine ha anche messo sul gradino più alto del podio John Entwistle (il bassista della band inglese) nella top 10 dei migliori bassisti di sempre.

Tutto questo, ovviamente, è venuto molto a posteriori dagli ormai lontanissimi anni ’60, ma se Keith Moon ha contribuito a cambiare il modo di suonare la batteria – prediligendo più l’aspetto emotivo e creativo a quello tecnico – Pete Townshend (chitarrista virtuoso e compositore degli Who) fu tra i primi a concepire la musica Rock in modo differente, da un punto di vista più teatrale, come dimostrano i mastodontici “Quadrophenia” (1973) e “Tommy” (1969), quest’ultimo album considerato a tutti gli effetti come la prima vera opera Rock completa mai pubblicata.

E che dire di Roger Daltrey, che con la sua estensione vocale e i suoi acuti ha firmato il suo ingresso nel mondo della Musica con un bel “takle” a gamba tesa?

Oppure potremmo stare qui a parlare ore di come incarnarono il fenomeno del Mod (abbreviazione di “modernism“), un fenomeno culturale che nacque a Londra negli anni 50 e che vide il proprio apice proprio negli anni ’60, esattamente quando la band ebbe successo. Il logo usato da The Who altro non è che il bersaglio stilizzato usato come simbolo dalla Royal Air Force (l’aeronautica militare britannica), con l’aggiunta del proprio nome con una freccia che parte dalla O di “Who” e si allunga verso l’alto.

Furono un simbolo generazionale, esattamente come cantarono con la loro “My Generation“, hit che li portò al successo nel 1965, incidendo un vero e proprio inno generazionale, facendolo con la loro idendità, registrando una canzone che vedeva Daltrey balbettare proprio per indicare parte di quel disagio generazionale che la band voleva incarnare e fare suo, richiamando anche – col balbettìo – gli effetti che causavano le droghe!

Potremmo continuare a parlare all’infinito degli Who, ma rimane soltanto una cosa importantissima da dire: per festeggiare i 50 anni di storia del gruppo, dal 2015 sono in giro per il mondo con una tournée che tocca Nord America, Asia ed Europa e la splendida notizia è che arriveranno anche in Italia, per due date.

  • 17 Settembre 2016 – Unipol Arena – Casalecchio di Reno (BO)
  • 19 Settembre 2016 – Assago Forum di Milano

L’occasione che porta gli Who in concerto coincide, oltre che col cinquantennale, anche con la pubblicazione del disco “The Who Hits 50!“, dal quale prende il nome l’omonimo tour. Questo disco, come immaginabile dal titolo, è un best of dei più grandi successi della band inglese, eseguiti dal vivo (forse) per l’ultima volta. Secondo alcune dichiarazioni rilasciate dallo stesso Roger Daltrey al momento dell’annuncio del tour, infatti, questo tour è stato da lui stesso definito come “a long goodbye“, facendo presagire come questa possa essere l’uscita di scena definitiva degli Who.

La prevendita per i biglietti parte domattina, 6 Maggio alle 10:00. I biglietti saranno acquistabili, come sempre, su TicketOne.it oppure su LiveNation.it.

Chiaramente la formazione non potrà essere quella storica e originale, data la dipartita di Keith Moon e di John Entwistle, ma sarà sicuramente un concerto memorabile per tutti i fans che hanno amato e amano The Who.

Io, da fan, non ho ancora avuto il piacere e la fortuna di vederli dal vivo (e invidio tantissimo chiunque abbia avuto il privilegio di vederli nella storica formazione 😀 ), per questo cercherò di essere presente al concerto di Milano!

Ora scusami, ma devo tirare fuori il mio vinile di “Quadrophenia“, metterlo sul pianto, premere play…e sognare con quel capolavoro!

Mauro Abbatescianna

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Tu hai mai visto gli Who dal vivo? Sei tra quei fortunati che li hanno visti con la formazione stellare? Raccontami tutte le sensazioni che hai provato a vederli dal vivo e che ti crea ascoltare la loro Musica, scrivimelo nei commenti! Se ti piace questo articolo condividolo, soprattutto a chi è fan degli Who come me e te! 😉

E ricorda:

Happiness is real only when shared!

– Chris McCandless