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Di Musica ne ascolto veramente tanta. Tra i molti dischi usciti ultimamente – e che sto consumando – c’è Epitaph dei God Is An Astronaut, uscito lo scorso 27 Aprile per Napalm Records, etichetta discografica indipendente austriaca.

Si tratta di un album molto cupo, scritto e composto dopo che i fratelli Kinsella sono stati colpiti dalla tragica perdita del loro cuginetto, scomparso prematuramente all’età di soli 7 anni.

Ho avuto l’onore e il piacere di incontrare i God Is An Astronaut mentre ero in Germania, prima del loro concerto tenutosi al Gebäude 9 di Colonia.

Gli ho fatto qualche domanda proprio riguardo ad Epitaph, abbiamo parlato della sua produzione (volutamente analogica), di cosa si aspettano da questo nuovo tour che ha preso il via a Bruxelles il 28 Aprile e che toccherà anche l’Italia con tre date – ovvero sabato 5 Maggio al Fabrique di Milano, domenica 6 Maggio all’Estragon di Bologna e lunedì 7 Maggio all’Orion di Roma – e di molto altro

Per questo tour i God Is An Astronaut hanno preparato uno show differente rispetto ai precedenti, inevitabilmente più cupo e molto più coinvolgente a livello emotivo. Assistere al loro concerto è stato sconvolgente: si viene travolti dall’emotività che Torsten, Niels e Lloyd hanno dentro e che viene fuori in ogni singolo istante dei brani contenuti in Epitaph.

Mai come questa volta mi sono trovato in difficoltà nell’esprimere le emozioni e le sensazioni provate non solo durante il concerto ma, soprattutto, avendo l’opportunità di parlare direttamente con la band. Mai come con i God Is An Astronaut ho avuto l’onore e la possibilità di imparare qualcosa di nuovo, perché dalla vita, come dalla Musica, non si smette mai di imparare.

Ora basta chiacchiere. Il tasto play sai dove si trova. Buon ascolto dell’intervista ai God Is An Astronaut.

Mauro Abbatescianna


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I listen to a lot of Music. Epitaph by God Is An Astronaut, released on April 27th via Napalm Records, is one of the records released in these days that I’m listening most.
It is a dark record, written after the tragedy that struck Kinsella brothers and families: the loss of their 7-year-old little cousin.
I had the great honor and pleasure of meeting God Is An Astronaut during my stay in Germany, before their show at Gebäude 9 in Köln last April 29th.

I asked them about Epitaph, we talked about its analog mastering, asking them what would they expect from this new tour that took its start in Bruxelles a few days ago and so much more you can hear directly in the interview above.

God Is An Astronaut will play in Italy for three shows (Saturday, May 5th at Fabrique in Milan – Sunday, May 6th at Estragon in Bologna – Monday, May 7th at Orion in Rome) and what I can say is that their actual set is something really dark that let you feel every single thought and feeling that Niels, Lloyd, and Torsten feel at that precise moment.
Obviously, this is the inevitable effect of Epitaph‘s theme, but God Is An Astronaut also played some songs from their first record The End Of The Beginning (2002), mixing perfectly the atmospheres of those old songs with the new ones.

Meeting God Is An Astronaut it’s been a great human experience that I’ll bring with me forever, especially because we never really stop learning from life such as from Music.
It’s been something tough talking to them about the record and facing such a loss like the one they suffered.

I stop talking now, you just have to press “play” to listen to the interview.

Mauro Abbatescianna


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