Se stai leggendo questo articolo è per una delle seguenti ragioni: sai che amo la Musica e mi piace andare alla scoperta delle sue origini, oppure non mi conosci e sei qui, curioso di sapere cosa ho da raccontarti!

In entrambi i casi, benvenuto/a!

La Musica – soprattutto il Rock e un certo tipo di pop – ha sempre avuto un fortissimo legame culturale oltre che geografico coi suoi luoghi di nascita. Quante volte si è sentito parlare del The Cavern – storico pub di Liverpool – come il tempio assoluto che ha visto nascere la stella musicale dei Beatles?

Liverpool è una città pazzesca per chi ama la Musica come me!
Non a caso ad aprile ci sono andato per vedere una delle band inglesi che hanno reso grande il Rock n Roll: The Who!

Qui puoi trovare il resoconto del concerto degli Who a Liverpool!

Vedi, è proprio questo il punto: la Musica non si limita a vivere nei luoghi dove nasce. Si espande, gira il mondo insieme ai suoi creatori – band o cantautori che siano – e spesso sono i luoghi lontani da casa propria a sancire l’inizio di qualcosa.

Di questo voglio parlarti oggi! Di come dei nomi come The Smiths, Ac/Dc, The Beatles, Pixies, Depeche Mode, Libertines e Sébastien Tellier siano arrivati a essere ciò che sono stati o che continuano a essere tuttoggi. Tutto grazie a un semplice concerto, un’esibizione in un locale che nemmeno avrebbero pensato avrebbe significato così tanto per la loro carriera!

La voglia di parlarne mi è venuta qualche giorno fa mentre, cercando su internet qualche viaggio musicale da poter intraprendere, mi sono imbattuto in un articolo di HomeToGo (un portale per cercare case vacanza, b&b e appartamenti dove soggiornare durante il proprio viaggio) che parlava proprio di questi luoghi. Mi è sembrata una gran bella idea, tanto che ho deciso di parlartene anche io approfondendo meglio la storia di ognuno di questi nomi, proprio come piace fare a me!

The Smiths

1The Smiths

È il 1983. A febbraio il clima non è per nulla clemente a Manchester. Fa un gran freddo in quella città industriale della Gran Bretagna, ma a Morrissey, Johnny Marr, Mike Joyce e Andy Rourke – all’epoca giovanissimi – non frega proprio nulla delle temperature!

Loro vogliono suonare, vogliono scaldare gli animi di chi ha voglia di starli a sentire e, soprattutto, hanno voglia di presentare qualcosa di nuovo. La loro Musica è differente da quel che si può trovare a Manchester in quei giorni. Vogliono proporre una fusione di stili, attingendo alle melodie del Pop e all’attitudine del Rock. Morrissey è un visionario e, a suo modo, avanguardista.

C’è un locale a Manchester che i ragazzi dei The Smiths frequentano molto spesso in quei mesi. Si chiama The Haçienda, si tratta di un magazzino piuttosto freddo, dove il grigio è il colore predominante sprigionato anche dagli strani film trasmessi al suo interno. Secondo quanto dichiarato dal bassista Andy Rourke, alcune volte sembrava quasi fossero gli unici clienti di quel posto.

Furono proprio i The Smiths a far riempire quel locale e allo stesso tempo a donare un tocco di colore e lo fecero la sera del 4 Febbraio 1983, con quello che viene considerato come il primo live in cui la formazione definitiva dei The Smiths andava in scena.

Quella sera Morrissey indossa una maglia da donna e una collana di perline, qualcosa di inusuale che inizialmente spiazza il pubblico. Ma non fu l’unica cosa a lasciare la folla di stucco: il cantante dei The Smiths teneva in mano dei gladioli che lanciò verso il pubblico e che aveva portato proprio per rendere quel posto più a misura d’uomo, cercando di combattere quel grigio del cemento, predominante in quel locale così come nelle fabbriche sperse per la città.

Non solo, perché secondo i ricordi del batterista Mike Joyce, Morrissey iniziò anche a cantare in modo molto acuto, sdraiandosi per terra e alzando le gambe in aria. Il batterista ha dichiarato che niente di tutto ciò era stato preparato, fu l’ego del cantante a uscire fuori in quel modo com’era solito fare sul palco. La gente rimase stupita, chiedendosi che diavolo stesse facendo!

E sai qual è l’aneddoto più bello di questa storia? Quel 4 Febbraio 1983 i The Smiths erano lì per suonare in supporto ai 52nd Street, una funk band di Manchester. Erano i 52nd Street gli headliners, ma quel che rimase impresso nel pubblico presente al The Haçienda quella sera fu la vitalità e l’anticonformismo di Morrissey e dei suoi The Smiths.

I concerti che la band inglese tenne successivamente in quel locale furono un tripudio di colore: fu addirittura Interflora a consegnare i gladioli che riempirono il locale, mentre la gente – sempre più coinvolta – faceva di tutto per salire sul palco!

Per quanto riguarda i The Smiths, la loro breve e gloriosa storia – dal vivo e non – iniziò proprio quel 4 Febbraio 1983.

Depeche Mode

2Depeche Mode

La data di formazione della band capitanata da Dave Gahan è il 1980. Anche loro, come tutte le vere band, hanno fatto la loro gavetta. Ma avresti mai pensato che il primo concerto dei Depeche Mode, una delle più importanti band della new wave inglese, fosse davanti a un pubblico di bambini di 9 anni?

Sì, lo so, fa ridere al pensiero e forse sarebbe anche difficile classificarlo come un concerto vero e proprio, tanto più che anche Dave Gahan e Andy Fletcher ne parlano definendolo “gig” [esibizione] tra virgolette. Eppure è così!

Woodlands School, Basildon, Essex (UK) – Marzo 1980: la primissima formazione dei Depeche Mode ha appena preso forma e cerca posti dove esibirsi. Dopo aver suonato in pigiama di fronte a “7 persone e 10 orsacchiotti di peluche“, la “vera svolta” per i Depeche Mode arriva con un concerto nella Woodlands School! 😀

Questa volta il pubblico è più numeroso, ma i nove anni di età dei loro spettatori di certo non aiutano Dave e soci nel portare a termine la loro esibizione, soprattutto perché per quei bimbi è la prima volta che gli capita di vedere un sintetizzatore e la loro curiosità gli impedisce di tenere a freno la voglia di toccare tutti i tasti e le manopole presenti.

La bellezza di tutto ciò è rileggere questo aneddoto in un’intervista della BBC Radio a Dave Gahan e Andy Fletcher nel 1982! 😀

Ac/Dc

3Ac/Dc

La band australiana capitanata dai fratelli Malcolm e Angus Young ha un solo obiettivo: proporre il sound Hard Rock più figo che possa uscire dalle casse di un appassionato di Musica ad alti volumi!

I fratelli Young sono scozzesi, ma nel 1963 si trasferiscono coi propri genitori a Sydney. A muovere i primi passi nella Musica fu, in realtà, George Young che ottenne un gran successo con The Easybeats, una band australiana in voga tra il 1964 e il 1969. E così, Malcolm e Angus seguirono le sue orme mettendo su la loro band. Il nome del gruppo gli venne in mente dopo aver visto la scritta “Ac/Dc” sulla macchina da cucire della sorella maggiore.

Ac/Dc è l’abbreviazione di “Alternating Currente/Direct Current” (Corrente Alternata/Corrente Continua). Vedere quella dicitura fu per loro illuminante! Malcolm e Angus capirono di avere lo stesso spirito e la stessa energia esplosiva della corrente che passa attraverso i cavi con tutta la potenza possibile!

Era questo che volevano esprimere suonando la loro Musica e, soprattutto, esibendosi dal vivo!

E così, nel novembre del 1973, nacque a Sydney la primissima formazione degli Ac/Dc che vedeva Malcolm Young alla chitarra ritmica, Angus Young alla chitarra solista, Dave Evans alla voce, Larry Van Kriedt al basso e Colin Burgess alla batteria. In quel periodo il glam è già esploso e alcuni dei membri degli Ac/Dc optano per uno stile personale di questo vestiario. Angus Young, invece, viene di nuovo ispirato da sua sorella maggiore che gli suggerisce di esibirsi dal vivo vestito con la stessa divisa che indossava a scuola – non prima, però, di aver pensato di suonare travestito da Zorro, da Spider-Man, da gorilla e anche nelle vesti di SuperAng, parodia di Superman!

31 Dicembre 1973: gli Ac/Dc ottengono il permesso per suonare al Chequers Nightclub a Goulburn St, Sydney. Il motivo è molto semplice: prima di entrare negli Ac/Dc, Colin Burgess aveva ottenuto successo con i The Master Apprentices, una band pop rock formatasi ad Adelaide nel 1968. La sua fama tornò utile alla band dei fratelli Young per ottenere un lasciapassare e suonare al Chequers, all’epoca considerato il locale più cool di Sydney – per capirci, fu l’unico Nightclub australiano ad essere incluso nella Top 10 dei migliori locali del mondo stilata dal magazine Variety.

Quella sera gli Ac/Dc suonarono due set, eseguendo cover di Rolling Stones (“Honky Tonk Women”, Jumpin’ Jack Flash”), Chuck Berry (“School Days”, “No Particular Place To Go”), The Beatles (“I Want You (She’s So Heavy)”, “Get Back”), Elvis Presley (“Heartbreak Hotel”, That’s Alright Mama”) e loro brani inediti come “Show Business”, “Rock N Roll Singer”, “Can I Sit Next To You Girl” e “Soul Stripper”.

Fu un inizio incredibile per la carriera degli Ac/Dc che debuttarono dal vivo di fronte a circa seicentro presenti, suonando nello stesso locale dove ha cantato anche Liza Minelli!

La leggenda narra che il proprietario del locale, non abituato a volumi così elevati, staccò la corrente molto spesso durante l’esibizione degli Ac/Dc per cercare di far riprendere le sue orecchie, stordite da un muro di suono così potente! 😀

The Pixies

4Pixies

1986. Siamo a Boston, Massachussets. Terra natia dei Pixies, una delle band alternative rock più famose e più influenti del loro genere.

Il loro mix di surf rock, psichedelia, hard rock e noise pop ha influenzato band come i Nirvana, tanto per citarne una.

Il cantante Black Francis, la bassista Kim Deal, il chitarrista Joey Santiago e il batterista David Lovering hanno un’attitudine punk che non solo esce in alcuni tratti della loro Musica, ma è percepibile soprattutto dal loro modo di essere, sempre sinceri con loro stessi – come dichiarato dallo stesso Joey Santiago in un’intervista.

I Pixies si formano proprio nel 1986, dall’incontro tra Joey Santiago e Black Francis che, in quel periodo, erano soliti andare a sentire suonare molte altre band locali. Non era solo per il piacere di vedere Musica dal vivo, era anche un test: cronometravano i concerti per potersi regolare sulla durata delle loro esibizioni future, stabilendo come 20-30 minuti fosse il giusto tempo per cominciare – ovviamente non appena avessero ottenuto il permesso di suonare in qualche locale.

Quel primo agoniato concerto arrivò sempre nel 1986, quando i Pixies debuttarono ufficialmente dal vivo al Jack’s Club di Cambridge, città confinante con Boston. Quella sera i Pixies – in quel locale oggi chiuso – suonarono per i propri parenti, genitori, amici e per i proprietari stessi del pub. Forse non fu un gran debutto, soprattutto considerando che il loro nome venne persino storpiato, venendo scritturati come “Puxies”! 😀

Sébastien Tellier

5Sébastien Tellier

Sébastien Tellier è sicuramente il nome meno famoso tra quelli presenti in questo articolo, ma non per questo meno degno di nota – soprattutto per il simpatico aneddoto legato alla sua prima vera apparizione dal vivo!

Sébastien Tellier è un cantautore e polistrumentista francese che ha iniziato la sua carriera musicale nel 2001. L’Incroyable Verité è il suo album di debutto, pubblicato proprio nel 2001, un album pop con delle atmosfere molto particolari e proprio per via di queste stesse atmosfere Sébastien ha “istruito” i suoi fans ad ascoltare il disco in una stanza illuminata da sole candele, per ricreare la giusta intimità catturata dalle canzoni dell’album – e questo fa anche capire il tipo di personaggio di cui stiamo parlando 😀

Oltre a Julio Iglesias, il cantautore francese ha dichiarato di essere sempre stato ispirato dalla Musica italiana, facendo nomi come Lucio Battisti, Umberto Tozzi e Angelo Branduardi.

Il debutto dal vivo per Sébastien Tellier arrivò proprio nel 2001, grazie all’opportunità che gli diede la Record Makers, etichetta discografica degli Air, un electric duo francese che stava già avendo successo nel mondo della Musica.

Nel giro di poche settimane, Tellier firmò il contratto con la Record Makers e andò in tournée con gli Air per promuovere L’Incroyable Verité e la sua immagine come musicista. Ma qualcosa andò storto.

Siamo a Dallas, Texas: Sébastien Tellier sale sul palco di fronte a una folla di tremila persone. Il cantante francese attacca col primo pezzo e… durante l’esecuzione, l’amplificatore della sua chitarra esplode!

Quando si dice, un debutto scoppiettante! 😀

The Libertines

6The Libertines

La storia di questa band garage rock inglese è molto particolare, segnata da alti e moltissimi bassi. Atti di gelosia interna tra Carl Barât e Pete Doherty, un sentimento morboso e distruttivo condizionato anche dall’abuso di crack ed eroina da parte di Doherty.

Questa band inglese – che per gran parte della propria carriera ha visto la presenza di John Hassall al basso e Gary Powell alla batteria come membri aggiuntivi – è nata nel 1997, un anno in cui il movimento alternative rock si stava già popolando.

The Libertines è stata a suo modo la band a capo di questo movimento, raggiungendo anche la prima posizione nella UK Charts degli album più venduti nel 2004, obiettivo ottenuto proprio con il loro disco omonimo The Libertines.

Un gruppo con un vissuto molto difficile, forse già preannunciato dall’avvenimento che rese il loro primo concerto un aneddoto degno di nota.

Dopo circa un anno dalla loro formazione come band, Carl Barât e Pete Doherty decidono di buttarsi e suonare per la prima volta davanti a una folla. Siamo al 236 di Camden Road, a Londra, nel seminterrato dove i due musicisti vivevano, soprannominato The Delaney Mansions.

Si trattava di uno show in elettrico che alla terza canzone si trasformò in un’esibizione in acustico: la corrente salta e le star della serata improvvisano un’atmosfera molto intima, riempiendo lo scantinato di candele. Il tocco di classe? Aver chiesto ai presenti un contributo economico, passando tra la gente col cappello a fare la colletta per il contatore saltato!

The Beatles

7The Beatles

Come ultimo ingrediente di questa grande ricetta ho voluto lasciare i Beatles, uno dei nomi più difficili in assoluto di cui trattare.

Quando si tratta di una band come questa non c’è bisogno di dire molto: la loro grandezza, la loro fama e la loro Musica esprimono già tutto rispetto a quello che si potrebbe raccontare.

La storia dei Beatles è così complessa che Mark Lewisohn, una delle firme più autoritarie legate ai Fab Four, ha pubblicato un libro dove spiega l’evolversi della carriera musicale dal vivo del quartetto inglese, analizzando ogni giorno trascorso dal 1957 al 1966.

Tutti quanti ricordiamo il The Cavern, il pub di Liverpool che ti ho nominato anche in apertura dove The Beatles non è soltanto il nome più importante di tutta la città – e non solo – ma è una vera e propria religione!

Quando sono stato a Liverpool per il concerto degli Who, abbiamo fatto tappa obbligata al The Cavern ed è stato magnifico vedere centinaia di persone in un vero e proprio pellegrinaggio musicale per andare nel locale che ha permesso ai Fab Four di raggiungere la fama.

Tutti quanti pensiamo che sia stato qui il loro primo concerto di sempre, sembrerebbe invece che le cose siano andate in maniera leggermente diversa!

I più esperti dei Beatles sanno bene il ruolo importante che ha giocato la città di Amburgo nella crescita della fama della band – tanto che nella città tedesca gli è stata dedicata una piazza, The Beatles Platz.
I Beatles arrivarono ad Amburgo il 17 Agosto 1960, dopo che Allan Williams, loro promoter dell’epoca, aveva chiuso un accordo per farli suonare per 48 sere all’Indra Club in Grosse Freiheit street.

In quell’epoca, non veniva già più usato The Quarrymen e The Beatles aveva già fatto la sua apparizione come nome della band, che dal 17 agosto al 3 ottobre 1960 vedeva la presenza di John Lennon, George Harrison, Pete Best, Paul McCartney e Stuart Sutcliffe nella line up del periodo.

L’Indra Club era di proprietà di Bruno Koschmider – già possessore del Kaiserkeller, altro music club importante di Amburgo – e fu proprio il 17 Agosto che debuttarono davanti a una manciata di spettatori, composti principalmente da prostitute e loro clienti. Oltre a questo, Koschmider obbligò la band ad abbassare il volume degli amplificatori in seguito alle lamentele della signora che abitava al piano di sopra.

Sancire questo come il primo concerto vero e proprio dei Beatles è molto difficile, soprattutto per via dei tanti cambi di formazioni che si suono susseguiti prima della line up definitiva che tutti conosciamo con Paul McCartney, John Lennon, George Harrison e Ringo Starr. Nemmeno un portale come The Beatles Bible si sbilancia in modo così marcato.

Una cosa è certa: Amburgo è stato un vero campo pratica che ha permesso ai Beatles di tornare a Liverpool più pronti di prima, per conseguire il successo che arrivò prima in UK e poi a livello mondiale!

Mauro Abbatescianna


Siamo arrivati in fondo a questo lungo articolo che ho scritto con enorme piacere, voglioso di scoprire e parlarti di questi interessanti luoghi da visitare ma, soprattutto, degli aneddoti legati a tutti questi importanti nomi della Musica mondiale.

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